Sicurezza
Prima la casa è in affitto poi può scattare l’acquisto
Grazie al bando regionale “Giovani sì” una interessante prospettiva per chi cerca un tetto. Bettarini (Edilcoop) spiega quali sono i requisiti
PRATO. Con il progetto della Regione Toscana "Giovani si" il sogno di una casa potrebbe avvicinarsi per i ragazzi fra i 25 e i 34 anni che si iscriveranno al bando di prossima pubblicazione: la legge che il bando regionale attuerà stanzia 30.000.000 di euro con cui i soggetti privati che operano nel campo dell'edilizia residenziale pubblica potranno incrociare la loro offerta con la domanda di case da parte degli attuali venti-trentenni. «I giovani fra i 25 e i 34 anni che restano in casa coi genitori sono in aumento - dice Fabrizio Mattei, presidente della settima Commissione in Consiglio Regionale che si occupa anche del problema degli alloggi - i ragazzi hanno gravi problemi economici. Con questa legge e il futuro bando abbiamo deciso di sostenere i giovani che rispondano a particolari requisiti». Il bando prevede un'aiuto economico di massimo 10.000 euro erogati in 5 anni durante i quali il canone dell'affitto pagato andrà a sostenere il costo del contratto di compravendita dell'appartamento affittato; al termine dei 5 anni si potrà decidere se stipulare il contratto di compravendita o dilazionarlo per altri 5 anni, ovviamente con molti meno vantaggi rispetto ai primi 5. Un contributo economico verrà corrisposto anche al proprietario dell'appartamento, coprendo il 25% circa del prezzo sulla futura vendita: «Il nodo della convenzione con le banche per un futuro mutuo è ancora da sciogliere - spiega Mattei - in ogni caso, il bando prevede forme di garanzia necessarie quando si parla di soldi pubblici, e i giovani vengono selezionati dalle cooperative edili che fanno parte del progetto». A Prato, una delle cooperative che lavora con la Regione al progetto Giovani Si è il Consorzio Edilcoop: «Per accedere al bando i giovani dovranno essere cittadini italiani, di uno stato dell'Unione Europea o comunque in regola con le norme dell'immigrazione, e risiedere in Toscana da almeno 5 anni, anche se per i conviventi, sposati o meno, basta la residenza di uno dei due» spiega il presidente di Edilcoop, Federico Bettarini. La famiglia di origine deve rientrare in un valore Isee non superiore ai 40.000 euro, i richiedenti non devono essere titolare di quote che superano il 30% in diritti di proprietà, usufrutto, abitazione o uso di immobili destinati ad abitazione in Italia e non devono aver beneficiato di altri contributi pubblici per il pagamento dell'affitto, non possono avere un reddito individuale ai fini Irpef superiore a 35.000 euro lordi, 45.000 in caso di coppie e 55.000 in caso di più richiedenti non legati da parentela. Il bando uscirà nei prossimi mesi, entro il periodo estivo.
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