Il Tirreno

Prato

il caso di galceti

Nuova sconfitta per la Procura

Respinto in Cassazione il ricorso sui sequestri a Tozzi e Calissi

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PRATO. Nuova sconfitta della Procura nel procedimento penale intentato contro Massimo Calissi, Gilberto Tozzi (ex presidente ed ex direttore del Centro di scienze naturali di Galceti), la moglie Deanna e il figlio Saverio.

La Cassazione, accogliendo la tesi dell’avvocato difensore Alberto Rocca, ha infatti respinto il ricorso del procuratore capo Piero Tony e del sostituto Benedetta Foti contro l’annullamento dei sequestri di beni per oltre un milione di euro disposto dalla Procura che indaga per l’ipotesi di reato di malversazione.

Il procedimento è aperto da un paio di anni e ancora non è stata esercitata l’azione penale, cioè non c’è stata la richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione.

L’ipotesi formulata dagli inquirenti è che certi fondi destinati al Centro di Galceti siano stati usati per altri scopi. Per questo erano scattati i sequestri “per equivalente”, concessi dal giudice quando c’è il “fumus” che sia stato commesso un reato. Già il Tribunale del riesame aveva stabilito che non c’erano sufficienti elementi per congelare i beni di Tozzi (case e terreni) e Calissi (un conto corrente vuoto e una vecchia auto).

A questo punto la Procura potrà decidere se andare avanti comunque (cosa più che probabile) oppure chiedere l’archiviazione.

Nel frattempo Tozzi e Calissi sono stati estromessi dalla gestione del Centro di scienze naturali, che sta faticosamente tentando di rilanciare le proprie attività. (p.n.)

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