Il Tirreno

Prato

carmignano

Muore a 28 anni per un tumore

Elisabetta, laureata in legge , era la figlia del notaio Pocaterra

2 MINUTI DI LETTURA





CARMIGNANO. La morte è sempre dolorosa. Lo è ancora di più se a morire è una ragazza di neppure 28 annianni, per uno di quei tumori che non ammettono scampo. Impietosi e senza speranza. E' quello che è successo ad Elisabetta Pocaterra, figlia del notaio Luigi Pocaterra, volto conosciuto da mezza Italia per le tante partecipazioni alle trasmissioni della Rai, le più famose al gioco dei pacchi. Romano di nascita, ma con un agriturismo dal 2005 sul Montalbano ed anche lui tra i produttori del Carmignano. Ieri è stato dunque un doppio lutto per il mondo del vino carmignanese. Mentre a Capezzana si spegneva Ugo Contini Bonacossi, a Roma si svolgevano infatti i funerali di Elisabetta, che in serata è stata poi sepolta nella cappella di famiglia a Bacchereto, dove vive la nonna, dove è nata la madre e dove abita la zia. Era stato lei a chiederlo, pare. «Era bella e brava, intelligente ma anche davvero simpatica» raccontano ancora increduli e sgomenti in paese. La notizia è stata un fulmine a ciel sereno, anche se la ragazza era malata da qualche tempo. Elisabetta abitava a Roma, con babbo, mamma e il fratello poco più piccolo. Ma spesso tornava a Bacchereto e molti dunque la conoscevano, come conosciuta è la famiglia della madre, i Ragioneri. A nonno Luigi, scomparso l'anno scorso, avvocato per parecchi anni presso la Corte dei Conti, il Lions ha dedicato appena dieci giorni fa un giardino di fichi in Rocca a Carmignano. Anche Elisabetta, che avrebbe compiuto ventotto anni a giugno, era laureata in legge. (w.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa