La protesta
Edilizia in crisi Toscana Asfalti licenzia i dipendenti
Dallo scorso 18 maggio è cessata l’attività. Testa (Cgil): «Il fallimento della Btp continua a fare vittime»
PRATO. Lettera di licenziamento per i ventidue dipendenti, diciotto operai e quattro impiegati della Toscana Asfalti, storica ditta edile pratese. «Siamo come sempre preoccupati per i lavoratori - spiega Emilio Testa della Fillea Cgil - purtroppo il settore, anche a seguito del fallimento della Btp, continua a soffrire. Non abbiamo avuto nessuna comunicazione sul futuro dell' azienda. Per i lavoratori abbiamo ottenuto la mobilità oltre che l'iscrizione alla disoccupazione, due fattori che possono essere di maggior aiuto nella ricerca di un nuovo posto di lavoro, anche se i tempi non sono certo dei migliori». Ad essere in ansia sono soprattutto i dipendenti a cui il 17 maggio è stata spedita una raccomandata in cui si annunciava il licenziamento per cessata attività a partire dal 18 maggio; un provvedimento che in parte si aspettavano, visto che negli ultimi anni, soprattutto per il reparto strade, si era fatto molto uso della cassa integrazione. Qualcuno, annusando l'aria di crisi, non ha perso tempo ed è andato a lavorare dai concorrenti della Toscana Asfalti, che rinnovandosi, investendo in nuovi macchinari e nuovi settori come la green economy, sono riusciti a rimanere sul mercato. La maggior parte invece ha voluto dare fiducia al titolare e ha atteso invano che venisse presentato un nuovo piano industriale, rimandano la ricerca di un nuovo posto di lavoro. Ora questi operai sono preoccupati per il loro futuro; devono ancora riscuotere la busta paga di aprile e temono anche di non poter ricevere la liquidazione. «Per questo - rassicura Testa - c'è tempo fino a luglio." Il malcontento dei dipendenti è dovuto anche alla difficoltà di riuscire a trovare un nuovo impiego: il settore edile è fermo e molti di loro sono over 45.Qualcuno, dopo aver ricevuto la lettera, non avendo il preavviso da effettuare ha cercato un'occupazione anche in altre province, mettendo a disposizione la propria professionalità, sfruttando anche l'ottima nomea di cui l'azienda fino a qualche tempo fa ha goduto. Passando davanti ai capannoni di via Abati si respira un'aria di smantellamento; i mezzi da giorni sono fermi, ben parcheggiati all'interno dell'immenso piazzale che in tempi migliore era affollato di operai e clienti. (al.ag.)
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