Il Tirreno

Prato

«Cartelle senza avviso» E’ rivolta contro la Tnt

di Alessandro Pattume
«Cartelle senza avviso» E’ rivolta contro la Tnt

Decine di cittadini infuriati in Comune: sostengono di aver trovato le ingiunzioni di pagamento da ritirare senza che nessuno abbia suonato il loro campanello

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MONTEMURLO. C'è chi giura che in casa sua c'è sempre qualcuno e chi invece s'è visto arrivare un'ingiunzione di pagamento senza saperne nulla. C'è chi si lamenta e chi invece non solo si lamenta, ma si arrabbia pure. Sono decine i montemurlesi che nelle ultime due settimane si sono presentati in Comune lamentando quella che viene ritenuta una piccola falla nel sistema che regola la riscossione da parte di Equitalia. O, meglio, nel sistema di notifica che da tempo è stato appaltato a Tnt, il più grande operatore privato del mercato postale italiano.

«Soprattutto sono persone che si ritrovano l'avviso di giacenza nella cassetta delle lettere e sostengono che nessuno, a quell'ora del giorno indicato, gli ha suonato il campanello per consegnare a mano la notifica - spiegano in Comune - Persone arrabbiate ma anche spaventate, che si vedono costrette a correre in Comune per vedere cosa devono pagare». A ben guardare infatti, l'albo pretorio del Comune di Montemurlo è pieno zeppo di liste di "Avviso di deposito" di cartelle di pagamento. Decine, centinaia di montemurlesi a cui non è stata consegnata a mano la propria cartella di pagamento e che quindi, per pagare, dovranno andare a prendersela al municipio in via Montalese. Quello che hanno trovato nella propria cassetta delle lettere è in realtà solo l'avviso di avvenuta notifica che si adotta nel caso non sia possibile notificare la cartella a mano. Non trovando l'intestatario, gli atti vengono infatti depositati nel Comune di residenza, dove il cittadino dovrà andarli a ritirare.

A lamentarsi però, sono solo quelli che vogliono saldare i debiti, di qualsiasi natura essi siano. «Se ce ne sono cento che vogliono pagare e vengono pure a lamentarsi che s'è ritrovato l'avviso in cassetta senza che nessuno gli abbia mai suonato il campanello - raccontano in Comune - quasi altrettanti non verranno mai a ritirare la propria cartella perché sono ormai lontani da Montemurlo».

Sembra una cosa da poco, ma quando si parla di soldi e di riscossioni il tempo è tutto. Anche per il Comune, e specialmente di questi tempi. «Le problematiche di Montemurlo credo siano più o meno le stesse che in tutti gli altri Comuni - chiosa però il sindaco Lorenzini - A Prato però abbiamo la Sori e quella abbiamo scelto come nostra agenzia deputata a riscuotere. Se la memoria non m'inganna Equitalia riscuoterà solo per un altro anno». Le code però continuano e in Comune non solo non sanno più dove mettere le cartelle ma nemmeno cosa rispondere alle persone che tutti i giorni si presentano cedolino alla mano.

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