Il Tirreno

Prato

Aumentano i reati: «Colpa della crisi»

Aumentano i reati: «Colpa della crisi»

Il bilancio della Questura alla vigilia della Festa della polizia. In crescita i furti di generi alimentari nei supermercati

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Aumentano i reati e quella per il 160° anniversario della fondazione della polizia, domattina al Convitto Cicognini, sarà una festa più sobria del solito.

Il minimo comun denominatore è la crisi economica, che da una parte, spiega il questore Filippo Cerulo, fa aumentare un certo tipo di reati (vedi i furti di alimentari nei supermercati), dall’altra ha convinto la Questura a smorzare il clima di festa, anche perché è ancora vivo il ricordo dell’attentato di Brindisi e del terremoto in Emilia.

Dalle cifre diffuse ieri si ricava che i reati commessi nel 2011 sono aumentati del 6,4% passando da 13.942 a 14.835. La parte del leone continuano a farla i furti, soprattutto in casa e sulle auto in sosta, oltre mille per ciascuna delle categorie. Aumentano gli scippi, i furti con destrezza, quelli nei negozi. Aumentano ovviamente gli omicidi, più che raddoppiati. «E’ anche colpa della crisi economica - commenta il questore Cerulo - Nei supermercati sempre più spesso si rubano generi alimentari. Per quanto ci riguarda abbiamo intensificato l’attività di prevenzione, intesa come volanti dislocate sul territorio e supporto alle categorie più deboli».

Quanto ai risultati dell’attività di polizia, calano drasticamente gli arresti eseguiti dalle volanti (da 225 a 136): è l’effetto della modifica alla legge sugli stranieri, perché prima un terzo degli arresti riguardava i clandestini. In aumento invece le chiamate al 113, in media una ventina al giorno, e le denunce raccolte (una dozzina al giorno). Aumentano gli arresti fatti dalla squadra mobile (da 111 a 144, una tendenza confermata nel primo quadrimestre dell’anno, con altri 64 arresti). La crisi economica si fa sentire anche sul rilascio e sul rinnovo dei passaporti, cifre entrambe in calo, segno forse che molti hanno deciso di posticipare i viaggi fuori dall’Unione europea.

Le espulsioni effettive dei clandestini fatte dall’Ufficio immigrazione sono poca cosa, appena 28 in un anno, cui vanno aggiunti i 55 mandati nei Cie e i 607 che hanno ricevuto l’ordine del questore a lasciare l’Italia, quasi sempre ignorato. Una gran mole di lavoro è stata impiegata nei controlli ai negozi e alle aziende, quasi sempre cinesi, che sono state 365, oltre ai 179 immobili sequestrati.

La polizia ferroviaria ha scortato 428 treni e fatto venti servizi di perlustrazione lungo la linea, mentre la polizia stradale ha tentato di contrastare due piaghe che affliggono in particolare la provincia di Prato: la guida senza patente (214 casi solo nel 2011) e la circolazione senza assicurazione (232 casi, con altrettanti sequestri). (p.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa