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Arrestata la finta moglie albanese

Estorsione a un pensionato: in carcere la complice del falso amico

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PRATO. A distanza di un mese è scattato un altro arresto nella vicenda del pensionato di Vaiano a cui sono stati estorti oltre 20.000 euro in seguito a pesanti minacce telefoniche.

I carabinieri di Vaiano hanno arrestato una donna di 43 anni in esecuzione di un’ordinanza di custodia per estorsione. Potrebbe essere lei la “mente” di un imbroglio a metà strada tra la “Stangata” e “Amici miei”. A un pensionato di 73 anni un conoscente aveva fatto credere che c’era una bella e giovane donna dell’est costretta dal marito a prostituirsi. Lui era interessato a conoscerla e si era offerto per aiutarla (un’altra versione dice che gli avevano proposto di “venderla”). Sta di fatto che dopo qualche giorno il pensionato viene raggiunto dalle telefonate di un sedicente marito albanese che lo minaccia di guai seri se non comincia a pagare. Il pensionato, anziché rivolgersi ai carabinieri, decide di pagare, ma le richieste si fanno sempre più pressanti, e quando l’anziano fa resistenza entra in scena, sempre al telefono, la presunta moglie maltrattata, che lo rabbonisce e di fatto lo convince a dare altri soldi. Alla fine però il pensionato si stufa, viene concordato un pagamento simulato e in manette finisce il falso amico, un ex dipendente della mensa, 53 anni. Era lui che si spacciava per il marito albanese al telefono. Dopo un altro mese di indagini, la stessa sorte è toccata alla donna, che al telefono si fingeva la moglie maltrattata. L’unica cosa certa in questa complicata vicenda, è che il pensionato ha sborsato 20.000 euro e non ha toccato la donna nemmeno con un dito.

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