Proteste
Aeroporto, riparte la polemica
Rossi anticipa: «Parallela, leggermente convergente». Pd pronto a scendere sul piede di guerra
PRATO. Si annunciano giorni difficili sul fronte dell’aeroporto. L’anticipazione del presidente della Regione Toscana sulla scelta, ormai già fatta, sulla nuova pista (quasi parallela, leggermente convergente all’autostrada) ha già creato dei mal di pancia. Nel partito democratico, tra i consiglieri in Regione e tra i sindaci dell’area fiorentina. Gioiscono invece gli industriali pratesi che da tempo auspicavano che la scelta fosse quella resa nota da Rossi.
La pista a cui la Regione sarebbe pronta a dare il via libera e quella preferita dall’Enac e, più o meno, quella che inizialmente era stata scelta dalla società aeroporto. Quella per Prato che libererebbe il centro dal sorvolo degli aerei ma che lambirebbe il territorio nella zona sud sorvolando i Gigli e il Macrolotto 2.
Nessuno per il momento alza le spade, in attesa di comunicazioni per le vie ufficiali, ma sembra che le premesse ci siano.
Poche le parole della segretaria del Pd Ilaria Bugetti che prima di entrare in una riunione del partito sottolinea: «Noi avevamo documenti con rassicurazioni del presidente Rossi in merito a una messa in sicurezza dell’attuale pista. Non ci è stato comunicato niente di diverso: se così non fosse la nostra posizione è nota. Ora aspettiamo a parlarne».
Più circostanziato il consigliere regionale Fabrizio Mattei. «La prossima settimana è fissato un incontro con i sindaci della piana e i consiglier idella commissione regionale che presiedo - riferisce - ed è in quell’occasione che Rossi ha preso l’impegno a riferire a quale scelta era arrivato. Sono perplesso rispetto alle anticipazioni emerse perché fino ad oggi sembrava che ci fosse la preferenza sulla scelta della pista trasversale».
«Il presidente aveva accantonato l’idea della pista parallela per arrivare a una mediazione - aggiunge Mattei - e infatti si era arrivati a una posizione condivisa. Ora se Rossi avanza altre proposte voglio vederle nel merito e capire cosa è cambiato.Perché è stata bocciata la pista trasversale e perché siamo tornati di fatto sulla proposta della società dell’aeroporto. Opzione che mi pare tutt’altro che una mediazione».
E’ soddisfatto il presidente dell’Unione industriale Riccardo Marini: «Da sempre quella pista è l’opzione migliore. E’ quella che noi volevamo e che ritenevamo avesse tutte le caratteristiche necessarie. Il fatto che anche Rossi alla fine di un confronto - e non si può dire che sia mancata la discussione - l’abbia convenuto conferma che le aziende da tempo avevano visto giusto. Aggiungo: è quella col minor impatto.Avanti così senza perdere altro tempo». (il.r.)
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