Finanza
Abuso su abuso nella confezione
Scoperti dormitori cinesi, ma la palazzina non poteva stare lì
PRATO. Un soppalco con 12 dormitori nascosto da scaffalature e materiali da lavoro: questo ha trovato mercoledì mattina la polizia municipale in via Cavour, tra l’ospedale e porta Pistoiese. La notizia però in questo caso è che si è scoperto che l’immobile, ora occupato da una confezione cinese (sequestrata) è totalmente abusivo.
La palazzina, di proprietà di italiani, è stata costruita accanto alle mura antiche ed è oggetto di una richiesta di condono che ancora non è stata accolta per la mancanza del nulla osta al vincolo storico-artistico.
Insomma, abuso su abuso: quello commesso dai cinesi, che hanno realizzato dormitori abusivi, e quello fatto ancora prima dagli italiani che lì non potevano costruire. Una situazione emblematica.
Dietro una parete con ingresso nascosto da mobilio e scaffali era stata realizzata una struttura soppalcata ad uso residenziale suddivisa in ben 12 dormitori su due livelli, che ospitavano i lavoratori, tutti a nero e di cui quattro clandestini. «Oltre alle consuete gravi condizioni igienico-sanitarie in cui vivono e lavorano questi operai cinesi sfruttati dai loro datori di lavoro - commenta l'assessore alla Sicurezza Urbana Aldo Milone - va rilevata la totale evasione contributiva dei lavoratori con regolare permesso di soggiorno ma senza regolare assunzione: come può pensare quindi il presidente della Regione Enrico Rossi di attuare un progetto di emersione dell'imprenditoria cinese se non viene versato un solo euro di contributo previdenziale, senza contare tutto il resto?»
La Direzione del lavoro ha sospeso l’attività e due cinesi sono stati denunciati per favoreggiamento e sfruttamento della manodopera clandestina, oltre che per gli abusi edilizi. Sequestrati anche i 28 macchinari, di cui alcuni non in regola con la normativa di sicurezza contro gli infortuni sul lavoro.
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