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Raddoppio: siamo allo scontro frontale

Raddoppio: siamo allo scontro frontale

Sul progetto Ciatti il Pdl si spacca, una parte si arrocca l’altra applaude. Carlesi: «Bernocchi vuole fare il sindaco»

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PRATO. L’uno contro l’altro armati, destra e sinistra, sul raddoppio al Soccorso. Materia del contendere: il progetto dell’ingegnere Luigi Ciatti che nello studio di fattibilità risolve i problemi dell’interramento con una spesa inferiore di qualche milioni a quella necessaria per il viadotto su pilotì. E se la sinistra dice in coro: riparliamo daccapo del progetto, la destra fa sbarramento e scende in trincea, una parte. Un’altra, invece, appare più possibilista. Tutto questo accade all’interno del Pdl che trova il modo di spaccarsi anche sul Soccorso.

Il primo a dire la sua è il presidente Pd Massimo Carlesi al quale le dichiarazioni dell’assessore alle Grandi Opere Filippo Bernocchi , proprio non sono piaciute. Bernocchi ha liquidato il progetto Ciatti come operazione strumentale tutta interna al Pd. L’ingegnere all’assessore non vuole rispondere. Lo fa Carlesi e per le rime: «L'assessore Bernocchi fa e dice tutto lui, bugie comprese - scrive in una nota - Fosse un gran lavoratore, di quelli che usano le mani, potremmo aspettarcelo al Soccorso a montare i piloni del "suo caro" viadotto. Di fatto, è l'assessore Bernocchi a respingere a priori il progetto, più economico e rapido, dell'ingegner Ciatti sull'interramento. E'l'assessore Bernocchi, smentendo le parole d'apprezzamento del suo sindaco, a insinuare che Ciatti si presti niente meno che a una manovra politica. E' l'assessore Bernocchi - continua - a difendere a spada tratta il viadotto, contro un bel pezzo di città e contro, visto il confronto tra i costi, gli interessi della città intera». «E dire aggiunge Carlesi - che l'assessore aveva garantito che l'ultima parola sarebbe stata presa dal governo. Nei fatti, lui, e al suo seguito sindaco e giunta, hanno già scelto di raddoppiare la Declassata alzandola e allargandola fino a lambire i balconi di chi vive nel quartiere». «Delle due, l'una - conclude Carlesi - o Bernocchi ha mentito dicendo che sulle ipotesi d'interramento e viadotto si sarebbe espresso il governo, oppure nasconde altri, e non si sa quali né di chi, interessi, compreso, forse, il suo desiderio di contare più del sindaco».

A fare proprio il progetto Ciatti, è l’assessore al Territorio della Provincia Alessio Beltrame al quale è stato presentato l’altro giorno. «Il progetto - dice - ha aperto il vaso di Pandora e ha permesso di smontare il teorema “'interramento uguale costi maggiori”. Ora è necessaria una riflessione approfondita e serena sulla migliore soluzione al problema del nodo del Soccorso». «E’ l’occasione - conclude - per riconsiderare tutto e valutare l’assetto complessivo urbanistico del quartiere».

Arroccato il Pdl targato Riccardo Mazzoni e Alessandro Giugni, coordinatore e vice. «Non ci sarà nessuna marcia indietro sul viadotto del Soccorso, che è e resta la soluzione meno impattante e dunque quella più facilmente percorribile». Questa la posizione che ha un perché: «Per il Pdl resta ineludibile la necessità di completare l'opera entro la fine della legislatura, anche per non perdere il finanziamento statale derivante dall'inserimento del nodo del Soccorso tra le opere di rilevanza strategica per la Toscana».

Ma non tutti gli azzurri sono d’accordo. Non lo è, per esempio, la capogruppo in Provincia Cristina Attucci che, assieme al consigliere Pdl in Comune Luciano Gestri, hanno espresso parole di approvazione al progetto Ciatti, discusso l’altra sera in una riunione convocata dal Comitato del Soccorso. Doveva essere una cosa tra loro. Il presidente Filippo Bonanni ringrazia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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