Attenzione
Guerra tra vicini per un muro di cinta che divide le villette
Una vicenda che va avanti da tempo e che non riesce a vedere la fine nonostante un’ordinanza di demolizione
POGGIO A CAIANO. Un'ordinanza di demolizione mai eseguita, nonostante non ci sia sospensiva nel ricorso al Consiglio di Stato, e un verbale del Genio civile che nessuno vuol mostrare ai diretti interessati. La guerra tra vicini di casa iniziata anni fa per un muro di confine ritenuto troppo ingombrante, è alla sua ennesima battaglia.
A scontrarsi sono Massimo Iaria e Aldo Piroddi. Le loro case si trovano a Poggetto in via Mastrigalla. Iaria contesta al vicino di averlo "seppellito" sotto il cemento a causa di un muro di cinta realizzato da Piroddi lungo il confine della propria abitazione senza permessi e senza alcun rispetto della legge.
Sono scattati ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato e persino un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica con l'unico risultato che il muro è sempre lì. Il Comune nicchia, gli avvocati firmano carte bollate come se piovesse e l'ammasso di cemento resta al suo posto.
La nuova puntata della vicenda vede coinvolto anche il Genio civile chiamato da Iaria per una crepa da 70 cm in perpendicolare, comparsa sul muro e «ben quattro bozze di cemento armato letteralmente schiantate cadendo anche sulla mia proprietà – spiega Iaria – e su mia moglie che spesso va al tinello che si trova sotto il muro. Dopo vari tentativi, il 31 gennaio si tiene il sopralluogo del Genio civile insieme al Comune. Trascorso un mese – racconta Iaria – ho cominciato a chiedere al Genio il verbale del sopralluogo. E qui comincia il rimpallo delle competenze e responsabilità. Il Genio ha detto che la copia del verbale era stata inviata all'Ufficio tecnico del Comune che invece ha dichiarato che non aveva ricevuto niente. Attendo ancora un po’, ma al successivo diniego di entrambi gli enti a consegnare il dovuto verbale, mi rivolgo al difensore civico regionale che scrive immediatamente al Comune, non solo per richiedere urgentemente il verbale ma anche per sollecitare il rispetto dell'ordinanza di demolizione delle opere abusive scaduta ormai da oltre un'anno e mezzo. Tre giorni fa mi arriva una lettera della polizia municipale che mi dice che il verbale è disponibile ma è tutto falso perché non è quello del Genio civile, ma semplicemente quello della pattuglia sul luogo del sopralluogo. Perché il Comune non mi vuole consegnare quel verbale? Sarò costretto a tornare dal difensore civico. Quello del Comune è un comportamento deplorevole. Non sa ammettere le proprie responsabilità e questo è veramente inammissibile e vergognoso».
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