Italia
Sull’ospedale equilibrismi e polemiche
PRATO. «Se all’interno dell’area si manterranno funzioni sanitarie, che senso ha parlare di area dell’ex ospedale». Tagliente il giudizio del progettista Gianfranco Gorelli sul futuro dell’area e in...
PRATO. «Se all’interno dell’area si manterranno funzioni sanitarie, che senso ha parlare di area dell’ex ospedale». Tagliente il giudizio del progettista Gianfranco Gorelli sul futuro dell’area e in particolare sulla volontà dell’Asl di continuare a usare la palazzina degli infettivi e le medicine. Partita difficile, quella sull’area dello Misericordia e Dolce, perchè le decisioni sulle trasformazioni dovranno essere condivise con la Regione «che ha emanato una legge - ha sottolineato l’assessore Gianni Cenni - andando prima dal sarto a facendosela su misura». Equilibri precari. Il Piano strutturale indica, a livello urbanistico, il carico massimo di costruito che l’area potrà sopportare: 20miala metri cubi. Parla di abbattere gli edifici incongrui (quelli non storici o non tutelali) pari a 40mila 700 metri quadrati, traccia un’area verde lungo le mura e passaggi pedonali verso il centro storico oltre a una serie di parcheggi interrati di servizio al nuovo - poco - residenziale.
E’ stato il Pd Massimo Carlesi a sottolineare come le previsioni avrebbero dovuto riguardare tutta l’area circostante: «Compresa piazza Macelli, Ebensee, l’ex Lucchesi - ha detto - presentando in Regione proposte di riqualificazione strutturate e complessive».
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