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La Valbisenzio sta stretta le aziende cercano nuovi spazi
PRATO. Uscire dai confini territoriali della Valbisenzio per andare incontro alle esigenze sempre più diversificate della clientela e allargare il proprio giro d'affari. L'intenzione di Massimo...
PRATO. Uscire dai confini territoriali della Valbisenzio per andare incontro alle esigenze sempre più diversificate della clientela e allargare il proprio giro d'affari. L'intenzione di Massimo Ciolini, maestro pasticcere del Consorzio dei pasticceri pratesi e titolare, insieme al fratello Roberto, del forno pasticceria Ciolini, è quella di espandersi: «Non voglio trasferire il laboratorio - chiarisce - il mio progetto è quello di aprire altre realtà sul territorio per commercializzare meglio i prodotti che produciamo. Vogliamo far conoscere il più possibile i nostri prodotti, in questa logica, riteniamo che Prato rappresenti una piazza strategica, in quanto è vicina a Firenze e attrae turismo: avere un negozio in centro, sarebbe come far quadrare il cerchio».
Il progetto è pronto, ma momentaneamente chiuso nel cassetto perché il periodo non è propizio per fare investimenti, tuttavia «non appena si sbloccherà la situazione inizieremo a dargli le gambe». Giunta alla terza generazione, oggi, l'attività viene gestita dai fratelli Ciolini nella storica sede di Carmignanello. «Abbiamo aperto questo negozio ventuno anni fa - racconta - prima si trovava da un'altra parte,sempre a Carmignanello, ma la situazione in vallata è cambiata tantissimo negli ultimi anni, il lavoro per le imprese non è più quello di una volta».
La considerazione di Ciolini solleva alcuni problemi che riguardano il territorio della provincia: «I comuni della Valbisenzio sono diventati paesi dormitorio - afferma - dopo la chiusura di molte aziende, la vallata si è svuotata: la gente va via la mattina per andare a lavorare fuori e rientra a casa la sera». Al di là degli svantaggi, ci sono anche innegabili aspetti positivi che hanno ricadute concrete sul lavoro portato avanti dalle imprese artigiane: «In primavera ed estate la nostra produzione si arricchisce grazie alla varietà di frutta tipica di questi luoghi - spiega - stiamo puntando molto sulle confetture artigianali preparate con la frutta raccolta nel territorio, come i lamponi e mirtilli che nascono spontaneamente nei boschi dei dintorni, e sulla tradizione dei fiori canditi»(ba.bu.).
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