Il Tirreno

Prato

«Darò ossigeno alle piccole imprese»

di Barbara Burzi
«Darò ossigeno alle piccole imprese»

La promessa di Campaioli, nuovo presidente di Artigiancredito Toscano: «La priorità è sostenere gli investimenti»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Farò in modo che Artigiancredito Toscano giochi un ruolo maggiore nell'intermediazione finanziaria».

All'indomani della sua nomina, è questo l'impegno preso da Fabrizio Campaioli,dirigente di Confartigianato e ora neo presidente del consorzio di garanzia per l'accesso al credito della piccola e media impresa promosso da Regione Toscana e dalle associazioni di categoria, che conta 63mila soci.

«Credo che l'istituto debba svolgere più un ruolo di consulenza continuativa per gli imprenditori - spiega - accompagnandoli verso il mondo del credito e ponendosi in maniera sempre più determinante come interfaccia tra sistema bancario e imprese. Un obiettivo, questo, che nasce dall'esigenza di consentire anche alle piccole imprese non strutturate di relazionarsi in modo più agevole con il "fornitore banca" esattamente come con qualsiasi altro».

Che il credito debba tornare a essere volano per il rilancio economico, in particolare dell'artigianato e della piccola impresa, Campaioli lo ha sottolineato anche in occasione della sua elezione avvenuta sabato nel corso dell'assemblea annuale del consorzio fidi. «Le difficoltà della situazione economica attuale - continua il presidente Campaioli - hanno fatto sì che il sostegno di Artigiancredito servisse più che altro a sostenere la liquidità e la riqualificazione della struttura finanziaria delle piccole e medie imprese».

Sulla capacità di investire in innovazione e proiettarsi su nuovi mercati da parte delle imprese del territorio, hanno inciso in modo negativo lo scenario economico attuale e la conseguente situazione occupazionale.

«Ora le preoccupazioni sono quelle legate alla perdita della stabilità del lavoro, ma il credito deve tornare il prima possibile a sostenere gli investimenti», afferma Campaioli.

Il credito "garantito" nel corso del 2011 ammonta a 545milioni di euro. «In totale l'erogato è sceso del 20 per cento - sottolinea il presidente di Artigiancredito - manca tutta la parte relativa agli investimenti, tuttavia, nonostante le difficoltà, sono state 8.000 le imprese finanziate».

Sul mercato finanziario ci sono ancora molti ostacoli che si frappongono tra il sistema di imprese del territorio e l'accesso al credito. «Il dialogo tra imprese e sistema bancario in teoria dovrebbe essere ripartito, anche se gli effetti ancora non si vedono - continua - persistono molti paletti, a questo proposito, un tema importante su cui, assieme a tutta la mia squadra, intendo lavorare, è quello del riposizionamento del rating su un livello più congruo con il modo artigiano, se è vero che rappresenta la spina dorsale del paese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa