La manifestazione
Ospedale, pronto soccorso promosso
Tempi di attesa ridotti e servizi migliori nell’ultimo anno, secondo l’indagine del Sant’Anna
PRATO. I numeri del Laboratorio del management e sanità della scuola superiore Sant'Anna di Pisa promuovono a pieni voti il pronto soccorso dell'ospedale di Prato: servizio a maggiore impatto di utenza del sistema sanitario, il pronto soccorso viene monitorato costantemente.
«E' raro poter esprimere pareri positivi basati su dati oggettivi quando si analizzano i dati dei pronto soccorso - spiega il direttore del MeS della scuola di Sant'Anna - in questo caso è però doveroso. Da anni controlliamo il livello di qualità, di attesa, di soddisfazione dei pazienti, e a Prato i risultati sono notevolmente migliorati nel giro di un anno e mezzo». Se nel 2010, infatti, la percentuale di pazienti con codice giallo che veniva visitata entro 30 minuti arrivava al 38%, nel 2011 siamo arrivati all'81. Aumentate anche le percentuali per i pazienti con codice verde visitati entro un'ora: dal 51% del 2010 all'88% del 2011. La percentuale di pazienti in codice verde che non necessita di ricovero con tempi di permanenza sotto le 4 ore è passata dal 44 del 2012 al 73 del 2011, e gli invitati al ricovero con tempi di permanenza inferiori alle 8 ore sono passati dall'84 al 98%. Un altro numero significativo riguarda gli allontanamenti: chi decide di tornare a casa senza farsi visitare per l'attesa troppo lunga, o perchè decide che il proprio problema non valga l'attesa, è passato da un negativo 8% del 2010 a un fisiologico 3% nel 2011. «La soddifazione degli utenti veniva espressa tramite questionario telefonico - spiega la dottoressa Nuti - per la prima volta abbiamo cambiato metodo di rilevazione, preferendo spedire i questionari a casa. I cittadini tendono ad essere più severi, in tal caso, e i punteggi di tutti i pronto soccorso si sono abbassati. Tutti, tranne quello di Prato». Su una scala di valutazione da 0 a 5, infatti, Prato ha totalizzato un ottimo 3,5. Questi risultati sono stati ottenuti lavorando su più fattori: «Abbiamo ridisegnato i percorsi dei pazienti - spiega Simone Magazzini, direttore del pronto soccorso Asl 4 - rivisto la destinazione dei locali, organizzato il lavoro in modo che il pronto soccorso possa lavorare in linea con tutti i medici e i reparti. La priorità è fare in modo che i tempi d'attesa siano ragionevoli». «Nel 2001 ci sono stati 85.000 interventi di pronto soccorso - conclude il direttore dell'Usl 4 Bruno Cravedi - in i tempi sono stati ridotti e l'abbandono ridimensionato».
Valentina Ceccatelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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