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Prato

«Il Comune ripensi all’interramento»

«Il Comune ripensi all’interramento»

Il gruppo Pd e il comitato chiedono al Comune di prendere in considerazione il progetto dell’ingegnere Ciatti

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PRATO. «Adesso il re è nudo». E’ il primo commento di Filippo Bonanni, portavoce del comitato del Soccorso, sullo studio di fattibilità del raddoppio interrato della Declassata compiuto dall’ingegnere Luigi Ciatti dello studio Prima ingegneria. Studio che non solo risolve la serie di questioni poste in questi mesi dai tecnici del comune: spostamento delle fogne e falda, ma realizza l’interramento in trincea coperta del tratto tra via Marx e via Nenni con 19 milioni e 500 mila euro: tra i 5 e i 7 milioni in meno del viadotto.

«Adesso davvero - continua Bonanni - vorremmo capire i perché: perchè questa differenza tra lo studio dei tecnici del Comune e quello di Ciatti, perché continuare ad accreditare il progetto del viadotto come l’unico possibile e anche come abbia fatto Di Prete (l’ingegnere che ha firmato la valutazione di impatto ambientale ndr) ad avallare le posizioni del Comune. La riposta forse la sappiamo - continua Bonanni - ma non si può dire». il comitato chiederà al sindaco Cenni e all’assessore Bernocchi una riflessione ulteriore proprio alla luce dello studio Ciatti. «Siamo di fronte a uno studio serio e convincente che risolve tutti i problemi - conclude Bonanni - se il Comune resterà sulle proprio posizioni evidentemente il sospetto che noi abbiamo, e cioè che insistere sul viadotto sia una scelta dettata più dai tempi elettorali che dalla volontà di risolvere i problemi della città, sarà provata una volta per tutte».

Ed è una buona parte del gruppo Pd il consiglio (il presidente Massimo Carlesi, Matteo Biffoni, Maurizio Calussi, Andrea Colzi, Nicola Oliva e Luca Vannucci) a chiedere la convocazione d’urgenza delle commissioni 3 e 4 congiunte (urbanistica e Lavori publici) «affinche - scrivono in una nota - venga ufficialmente esaminato il progetto dello studio Prisma».

I consiglieri ringraziano l’ingegnere «per il coraggio e la professionalità messi a disposizione della città» e ribadiscono il proprio “no” al viadotto. «L'amministrazione - aggiungono - deve adesso prendere questo studio in seria considerazione, tanto più seria in quanto lo stesso assessore Bernocchi ha detto e ripetuto che la scelta del viadotto non era da considerarsi politica bensì tecnica. Adesso che a smentirli è un approfondito studio tecnico, l'assessore e il sindaco, non hanno più alibi». E ancora: «L'interramento costa meno ed è veloce nella realizzazione. Se l'amministrazione comunale avesse accettato il nostro suggerimento oggi non saremmo ancora a discutere ma avremmo forse iniziato a mettere in cantiere l'interramento. Se c'è onestà politica e se c'è l'onestà di volere il bene della città - concludono - non è mai troppo tardi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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