Il Tirreno

Prato

Pronto il progetto per la sala polivalente

Pronto il progetto per la sala polivalente

Sarà realizzata accanto al chiesino di Oste da parrocchia e Comune ma non a tutti piace. Via alla raccolta delle firme

2 MINUTI DI LETTURA





MONTEMURLO. Una vera e propria sala polivalente al servizio della parrocchia. Ecco la grande novità dell'anno per Oste. Verrà presentato giovedì prossimo ai montemurlesi, alle 21 nel chiesino di piazza Amendola il progetto per la costruzione di un salone adiacente la chiesa di Santa Maria Madre a Oste. I lavori cominceranno a metà del mese di luglio per concludersi entro la fine dell'anno. Ma a Oste non sono tutti d'accordo e c'è chi per protesta ha cominciato a raccogliere le firme.

Il progetto. Nascerà proprio accanto al chiesino, dove adesso sorge un grande pioppo. Un salone di 105 metri, ampie vetrate su piazza Amendola e un tetto che sarà un terrazzo di altri cento metri quadrati e permetterà di creare un vero e proprio porticato. Il salone sarà isolato termicamente e acusticamente dal resto del complesso; nel progetto è stata inserita anche la realizzazione di una rampa per permettere l'accesso alla chiesa ai disabili. La sala servirà non solo ai 110 bambini del catechismo ma anche a tutta la cittadinanza di Oste, che in questo modo, spiegano in parrocchia, avrà finalmente il luogo d'aggregazione che mancava. Tra le altre cose, sarà infatti la sede anche dei centri estivi. La costruzione della nuova sala al servizio della chiesa di Oste, la cui realizzazione è stata seguita dal consiglio di amministrazione degli affari economici della parrocchia, costerà circa 120mila euro: 47mila euro li fornirà il Comune di Montemurlo mentre la parrocchia provvederà all'accensione di un mutuo di circa 80mila euro.

Le firme. Non tutti sono contenti però. A Oste c'è chi infatti ha già cominciato a raccogliere le firme, al momento sarebbero almeno duecento, contro la realizzazione della sala polivalente. Un costruzione che non solo ruberebbe spazio ad una piazza Amendola già assediata dal cemento, ma deturperebbe pure la chiesa e soprattutto la sua omogeneità architettonica. Dalla parrocchia rispondono però che la sala è necessaria, per questioni di spazio e di organizzazione.

Alessandro Pattume

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa