Il Tirreno

Prato

«Progetti per riconquistare il consenso»

«Progetti per riconquistare il consenso»

Studio sulla partecipazione politica dei toscani. Bosi: «Non c’è più una delega in bianco alla sinistra»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Elevata, superiore alle media nazionale, la partecipazione associativa dei toscani. A livelli notevolmente più bassi la partecipazione politica dei toscani, soprattutto quando ad essere presi in considerazione sono i partiti. Sono solo alcune delle conclusioni delle ricerca sulla cultura politica dei toscani, commissionata dalla Regione nel 2008 al Centro italiano di studi elettorali (trasferita in un volume edito Fup “La politica cambia, i valori restano”), presentata alcune sere fa in Provincia dai curatori Lorenzo De Sio, ricercatore della Luiss e Antonio Floridia, analista.

Una serata organizzata dai circoli Pd Centro storico e Chiesanuova, con la collaborazione del Pd della provincia. «L’esigenza, avvertita soprattutto da un gruppo di giovani - spiega Gabriele Bosi, presidente del circolo Centro storico - era quella di fare un approfondimento su come, oggi, viene vissuta la politica». Obiettivo centrato e con un due spunti di riflessione sottolineati anche dai relatori Antonello Giacomelli e Gianni Cuperlo .

Sale piena, pubblico variegato, presenti alcuni studenti di Scienze politiche che hanno seguito ricerca. Il saluto è stato portato dal presidente Lamberto Gestri e dal capogruppo pd Emiliano Citarella.

Nette le conclusioni della ricerca: se declina la partecipazione attiva all’interno dei partiti, resta vivacissima, anche tra i giovani, la partecipazione associativa. Ed è questa la peculiarità della Toscana, secondo la ricerca, che ha radici antiche, ha attraversato il Novecento e che si basa su una particolare idea di coesione sociale e di valori democratici. Un tessuto slegato dalla cosiddetta “subcultura rossa”e che continua anche adesso. «De Sio ha lanciato due provocazione - aggiunge Bosi - la prima riguarda il piano delle proposte e politica: i partiti devono andare incontro ai valori se voglio recuperare credibilità. La seconda riguarda il piano dell'organizzazione: i partiti centralizzati sono finiti, ma devono essere lo snodo di una rete di relazione con altri soggetti politici». «Le conclusioni della ricerca - continua Bosi - sono interessanti anche in relazione alla sconfitta elettorale del centrosinistra a Prato. Perché c’è la dimostrazione che non esiste più una delega in bianco dell’elettorato alle forze di sinistra. Il consenso - conclude - si conquistato attraverso la con capacità di fare progetti veri per il sul futuro del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa