Il Tirreno

Prato

mami 2012

La maratonina delle madri

Lo scorso anno all’ospedale di Prato ci sono stati tremila parti

3 MINUTI DI LETTURA





A tutte le mamme in dolce attesa, quelle che hanno partorito e possono già stringere il loro piccoletto tra le braccia e alle loro famiglie, di cui fanno parte nonni, mariti, fratellini e sorelline, è rivolto l'invito a partecipare a Mami 2012, la manifestazione che mette al centro la maternità come un'emozione che vale la pena di festeggiare con il personale sanitario che ha condiviso con loro questo magico momento. L'evento, organizzato dalla fondazione Ami, specializzata nel supporto all'attività dell'Asl nell'area materno infantile, si aprirà domani in piazza dell'ospedale alle 10 con una "maratonina" di due chilometri per le vie del centro, cui sono state invitate - nonostante siano stati riscontrati ritardi nel servizio di consegna postale - 3.000 mamme, che corrispondono al numero delle donne che hanno partorito all'ospedale di Prato nel 2011. Al termine della passeggiata, dalle 11,30 alle 13, il direttore dell'area materno Infantile dell'Asl 4 Pier Luigi Vasarri, sarà a disposizione di tutte le mamme per rispondere ai dubbi relativi alla crescita del bambino; seguirà un aperitivo per tutti i partecipanti preparato dagli operatori del reparto maternità. Il resto del pomeriggio (dalle 16 alle 19) sarà trascorso all'insegna del divertimento tra merende, giochi e animazioni per bambini: dalla ludoteca per i più piccoli alla baby dance per i fratellini maggiori, con la possibilità di sperimentare le tecniche di massaggio infantile insieme ad alcuni esperti. «La manifestazione è nata l'anno scorso dalla necessità delle donne che avevano appena partorito, di entrare in contatto con le altre mamme e gli operatori che le avevano supportate durante la gravidanza per condividere l'esperienza della crescita del bambino - ha spiegato Angela Di Lorenzo, responsabile della Fondazione - Lo scopo è quello di potersi confrontare e trovare risposte a interrogativi comuni». Nell'ambito della conferenza stampa di presentazione, il direttore dell'Asl Bruno Cravedi ha sottolineato la capacità di Ami, nata solo due anni fa, di raccogliere contributi importanti «grazie ai quali - ha detto - si è potuto potenziare i servizi sul territorio, attrezzare maggiormente il reparto maternità e intervenire in situazioni di disagio nel settore della neuropsichiatria infantile». Anche da parte del primario del reparto di ginecologia e ostetricia Giansenio Spinelli non è mancato l'invito a prendere parte numerosi all'iniziativa con l'auspicio che anche dopo il trasferimento nel nuovo nosocomio «la piazza dell'attuale struttura ospedaliera, con i suoi 300 anni di storia, possa rimanere il fulcro nel panorama delle iniziative future». «Quello che mi ha colpito di più della manifestazione dell'anno scorso sono stati i colori della piazza dove si è riunito un migliaio di persone di tutte le nazionalità», ha aggiunto spiegando che a Prato nel 2011 sono nati circa 3200 bambini, di cui il 50% di nazionalità straniera divisi tra un 60% di cinesi e il restante 40% di una cinquantina di etnie diverse.

Barbara Burzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa