Il dolore
Dramma alla rotonda Ciclista travolto e ucciso dal camion
Un pensionato di 67 anni è stato schiacciato da una ruota Il conducente del mezzo pesante: non l’ho proprio visto
PRATO. «Non l’ho proprio visto, non so come sia finito sotto le ruote del mio camion». Queste le poche parole dette dall’autista del camion che ieri mattina, poco dopo mezzogiorno, ha travolto e ucciso un uomo di 67 anni, Franco Desiderio Mati, alla rotonda della Questura.
Una tragedia apparentemente inspiegabile, anche se non inedita quando si parla di rotonde, dove ciclisti e motociclisti fanno spesso le spese del raggio di manovra dei mezzi pesanti.
La tragedia si è consumata in un attimo e il ciclista è morto sul colpo. Agghiacciante la scena che si è presentata ai primi soccorritori della Croce d’Oro: il pensionato era ancora incastrato sotto la ruota anteriore sinistra del camion della ditta Fratelli Gori e c’è voluta la gru dei vigili, che ha sollevato il mezzo pesante e ha consentito il recupero della salma.
Ancora al vaglio della polizia municipale la dinamica dell’incidente. Da quello che è stato possibile osservare, la motrice del camion (priva di rimorchio) ha impegnato la rotonda proveniendo da via Berlinguer e ha svoltato a destra per immettersi sul viale Leonardo da Vinci. In quel momento è avvenuto l’impatto con la bicicletta, che si è spezzata in tre pezzi. Una ruota è rimasta sulla rotonda, il telaio accartocciato è finito sul bordo della strada, mentre il ciclista è stato travolto e trascinato dalle ruote del camion. Sembra che l’autista abbia raccontato ai vigili urbani di non essersi accorto che aveva investito qualcuno. Ha sentito un rumore e pensava di aver perso un pezzo. Solo dopo una ventina di metri si è fermato e ha scoperto che sotto la ruota anteriore destra c’era il corpo di un uomo.
Alla scena deve aver assistito più di un automobilista ma al momento non ci sarebbero testimoni in grado di raccontare nel dettaglio la dinamica dell’incidente. La cosa più probabile è che il ciclista sia finito in uno dei “coni d’ombra” che non permettono ai camionisti di vedere chi hanno a fianco e non abbia fatto in tempo a evitare l’impatto.
Nemmeno la ragazza che gestisce il chiosco dei panini davanti alla rotonda ha visto niente. «Ho sentito il rumore e ho visto il camion fermarsi, niente di più» racconta.
Numerose le chiamate al 118 per segnalare l’incidente. Sul posto, come detto, è stata inviata un’ambulanza della Croce d’Oro, il cui medico però ha potuto fare ben poco per lo sfortunato ciclista.
Intanto il traffico si è bloccato sulle due direttrici della Declassata e dell’Asse delle industrie, costringendo i poliziotti della vicina Questura a dare una mano ai vigili per regolare il traffico.
Mentre i vigili del fuoco sollevavano la motrice e i servizi funebri della Croce d’Oro ricomponevano la salma, la polizia municipale ha informato il sostituto procuratore Giuseppe Ledda, che ha disposto il trasferimento all’Istituto di anatomia patologica, ed è iniziata la ricerca dei familiari della vittima.
Franco Mati abitava in via Torelli e dicono frequentasse con una certa regolarità il bar della vicina sede della Croce d’Oro. Fino a ieri pomeriggio nessun familiare si era messo in contatto coi servizi funebri delle tre principali associazioni cittadine. (p.n.)
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