La manifestazione
Termina a lieto fine la storia di Barbara
Il direttore di Equitalia la chiama e la invita in sede: accordo su un piano di pagamento della bolletta di 859 euro
PRATO. Da Equitalia alla San Vincenzo, passando per il comitato femminile della Croce Rossa Italiana; in pochi giorni si è attivata una rete di aiuti intorno al caso di Barbara Baudinelli,che sabato scorso, dopo l'arrivo di una cartella di Equitalia, aveva urlato tutta la sua disperazione per non riuscire più a mantenere la famiglia minacciando di tagliarsi un dito.
«Lunedì pomeriggio - spiega - ho ricevuto una telefonata da parte di Leonardo Mari direttore generale della sede pratese di Equitalia - all' inizio mi sono spaventata, ma poi mi ha spiegato che desiderava incontrarmi e cercare di trovare una soluzione al mio problema. Il mio caso lo aveva colpito, visto che il mio reddito è bassissimo».
Martedì Barbara è stata ricevuta dal direttore con cui ha concordato un piano di pagamento rateizzato della bolletta di 859 euro. «Sono stata accolta nel migliore dei modi - spiega - non credevo che potesse succedere. Ringrazio per la fiducia che mi è stata concessa, ovviamente non potevano annullarmi il debito, ma oltre a rateizzarlo, hanno evitato che venissero conteggiati ulteriori interessi o che mi mettessero il fermo alla macchina, che per me è indispensabile per raggiungere la mia sede di lavoro. Alla fine penso che entrambi siamo rimasti soddisfatti».
Una sensazione condivisa anche da Equitalia. «Ancora una volta - spiega Michele Giardino responsabile per la Comunicazione - Equitalia si è dimostrata a completa disposizione dei cittadini e attenta alle loro esigenze. Invito chiunque abbia necessità, a contattare la nostra sede per fissare un appuntamento e trovare insieme una soluzione, proprio come è successo con la signora Boundelli».
Ha bussato alla porta della famiglia anche il comitato femminile della Croce Rossa pratese, che ha inserito Barbara all' interno del suo circuito di aiuti. «Anche in questo caso - spiega - sono rimasta piacevolmente sorpresa, sono stata ricevuta ieri pomeriggio e questo mi ha sollevato un po'».
Invece la San Vincenzo di Prato si è subito attivata per pagare qualche bolletta in modo che le utenze non vengano staccate. «Nonostante tutti questi aiuti, non bastano le parole per ringraziare tutti, sono molto preoccupata perché a giugno termina il mio incarico come aiuto cuoca alla scuola di Vernio e quindi non avrò più un piccolo rimborso spese su cui contare. Eppure non mi arrendo, la mai lotta per la sopravvivenza continua. Sono determinata a cercarmi un altro lavoro, in attesa che venga riattivato a ottobre il contratto con la scuola».
Barbara continuerà anche la sua battaglia personale contro il marito che non paga da anni gli alimenti alla figlia minorenne; per questo insieme al suo avvocato Paola Bernardi tornerà alla trasmissione della Perego.
Intanto il bicchiere per Barbara inizia a diventare mezzo pieno.
«La strada da fare è ancora tanta - spiega - ma ce la farò, intanto spero che qualche associazione si possa fare carico dell' acquisto dei libri di mia figlia, a cui voglio garantire un futuro migliore del mio. Sono disponibile a qualsiasi lavoro, compatibilmente con la mia invalidità - conclude Barbara- perché voglio mantenere alta la mia dignità di persona, madre e moglie».
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