Sicurezza
Investimenti ridotti al minimo Molte incognite sul bilancio 2012
Carmignano: il sindaco Doriano Cirri teme che le risorse siano dimezzate rispetto al 2011 Per l’Imu l’obiettivo resta quello di applicare l’aliquota più bassa (4 per mille) sulla prima casa
CARMIGNANO. Investimenti a picco. Crollati. E il futuro potrebbe essere ancora peggio, nonostante le maggiori tasse che i cittadini saranno chiamati a pagare. A lanciare l'allarme è il sindaco Doriano Cirri. A disposizione ci sono sempre meno soldi per strade, scuole, parcheggi, giardini e nuove opere a servizio della collettività. O meglio: i soldi ci potrebbero essere o potrebbero essere trovati, magari accendendo prestiti e mutui in questo momento convenienti. Ma il patto di stabilità imposto dai governi nazionali per tenere a freno il debito e la spesa pubblica lo vieta e così la capacità di spesa si riduce. Inevitabilmente. Sta tutto nel conto consuntivo 2011 appena approvato dall'amministrazione comunale. «Se nel 2010 ci eravamo potuti permettere 4 milioni di investimenti, l'anno scorso sono stati due e quest'anno saranno ancora meno, forse la metà» spiega il sindaco, preoccupato. Le pubbliche amministrazioni stanno raschiando il barile. Carmignano non fa difetto: il consuntivo si è chiuso con un avanzo risicato. E i tagli dei contributi alle associazioni, di eventi culturali e spese di comunicazione, sul Montalbano peraltro neppure alte, non sembrano sufficienti a far fronte alle maggiori necessità sul fronte delle politiche sociali, che, complice la crisi, invece aumentano. Il programma delle opere triennali pubblicato sul sito del Comune - il cosiddetto 'libro dei sogni, perché spesa e opere indicate spesso sono più di quelle che realmente si va a realizzare - non lascia molte speranze. Rispetto ai quattro o cinque milioni degli anni scorsi sono previsti interventi per “appena” 1 milione e 700mila euro nel 2012, 1 milione e 900 mila euro nel 2013 e 1 milione 205 mila euro nel 2014, che si aggiungono a 9-10 milioni di spesa corrente. Se ne non si investe sulle infrastrutture, un territorio rischia alla lunga di collassare. Un grattacapo che si aggiunge ad altri. Entro la fine di giugno il consiglio comunale dovrà infatti approvare il bilancio di previsione 2012, che la giunta deve quindi adottare entro la fine di maggio. Dentro ci sono decisioni importanti: l'Imu sulla prima e la seconda casa, possibili modifiche all'addizionale Irpef, l'eventuale tassa di soggiorno da far pagare ai turisti.Il sindaco continua a fare i conti e prende tempo. «Voglio aspettare fino all'ultimo per capire se governo e parlamento cambieranno qualcosa. Erano state annunciate novità su Imu e una possibile patrimoniale» spiega. L'obiettivo, lo ripete, è applicare la più bassa tassa possibile sulla prima casa: il 4 per mille, magari meno. Ma il tempo è finito e in meno di due settimane una decisione dovrà essere presa. Quella possibile.
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