Lutto
Fabbrizzi: «Imu e Iva peggioreranno la situazione»
PRATO. L'equazione è elementare: più si guadagna, più s'alza il reddito. Per guadagnare però bisogna lavorare e questo, ovvero il lavoro a singhiozzi, è il guaio di Prato (e non solo). Intanto l'emor...
PRATO. L'equazione è elementare: più si guadagna, più s'alza il reddito. Per guadagnare però bisogna lavorare e questo, ovvero il lavoro a singhiozzi, è il guaio di Prato (e non solo).
Intanto l'emorragia di piccole e grandi imprese nel distretto non si è arrestata mentre le procedure di cassa integrazione e mobilità che fanno da ammortizzatori sociali non accennano a diminuire.
E chiaramente le denunce dei redditi dei pratesi ne risentono. Una situazione difficile, quella che tanti lavoratori pratesi hanno affrontato nella seconda parte del 2011 (e che stanno ancora vivendo), che sarà fotografata dalla dichiarazione dei redditi di quest'anno e i cui risultati conosceremo non prima del 2013.
È quella a preoccupare Alessandro Fabbrizzi, segretario provinciale della Cgil pratese. «Questa suggestione legata a una lieve ripresa del reddito medio - fa notare il sindacalista - riflette un lieve recupero dell'attività produttiva nel secondo semestre 2010 che ha proseguito nei primi mesi del 2011. Ho più di un timore che la contrazione nella seconda metà dell'anno passato possa determinare una parabola negativa dei redditi medi delle famiglie pratesi».
Sulla stessa falsariga del pensiero del presidente uscente dell'Uip Riccardo Marini rispetto a questa previsione, Fabbrizzi ha un'altra ragione per essere preoccupato.
«Come se non bastasse, la pressione fiscale del governo, con l'Imu e gli aumenti delle aliquote Iva in primo piano, inciderà ulteriormente sulla capacità di spesa delle famiglia». (mar. lar.)
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