Il Tirreno

Prato

Imu, tariffe standard per tutto il 2012 niente stangata-bis

di Cristina Orsini
Imu, tariffe standard per tutto il 2012 niente stangata-bis

Il sindaco Cenni e il Pdl tracciano la linea: «Odioso pensare di mettere le mani in tasca ai cittadini ulteriormente»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Trattativa lunga. Decisione sofferta. Per le casse del Comune, prima di tutto, che resteranno con 15 milioni, euro più euro meno, da dover recuperare per poter chiudere il bilancio. Decisione, però, che potrà fare tirare un sospiro di sollievo ai cittadini proprietari di case. Il sindaco Roberto Cenni, nella riunione di maggioranza dell’altra sera, ha preso una decisione squisitamente politica: in controtendenza con praticamente tutti gli altri Comuni italiani: per tutto il 2012 le aliquote dell’Imu, ex Ici, la gravosissima tassa sulla prima casa imposta dal governo Monti, rimarrà ad aliquote standard. Significa che, necessità di governo permettendo, anche la seconda rata sarà calcolata con il 4 per mille sulle prima case e con 7,6 per mille su tutti gli immobili non prima casa. I conti fatti da Sori già mesi or sono, si confermano dunque più che mai attuali: i pratesi si troveranno a pagare circa 73 milioni di Imu totali contro i 32 di Ici, suddivisi in due o tre rate (36 milioni ciascuna se il pagamento avverrà in due soluzioni).

Nel grande mare in tempesta dei conti pubblici, la decisione del Comune, è almeno, qualcosa di certo: l’ente sull’Imu non guadagnerà praticamente nulla e farà unicamente da esattore per conto del governo. «In una situazione così difficile per la città - spiega Cenni - è odioso solo il pensiero di mettere le mani in tasca ai cittadini più di quanto lo faccia già lo Stato». La promessa è chiara: Imu ad aliquote standard, nessun aumento dell’aliquota comunale Irpef (come aveva già ipotizzato l’assessore al Bilancio Adriano Ballerini), piccoli ritocchi - se ci saranno - alle tariffe sui servizi a richiesta. «Continueremo - aggiunge il sindaco - a fare quella revisione di spesa già avviata e che ci ha consentito di trovare circa otto milioni di euro, per riuscire a recuperare il più possibile rispetto ai tagli sui trasferimenti». Mannaia che ha creato non pochi problemi a Prato e a tutti gli altri Comuni italiani. Nella cassaforte del Palazzo arriveranno solo 18 milioni e mezzo di contributi statali (furono 44 nel 2011) con un taglio di 26 milioni di euro netti. Una voragine. Che nemmeno il partito di maggioranza relativa in Comune, il Pdl, vuole però colmare, manovrando sulle aliquote Imu da luglio in avanti, quando cioè la verifica sugli incassi della prima rata sarà conclusa a livello centrale.

Di battaglia politica si è trattato. Per tenere a bada il partito che avrebbe voluto una ulteriore diminuzione della percentuale sulla prima casa, per scoraggiare il partito che invece giudica populistica e irreale l’applicazione delle aliquote standard per tutto il 2012. «Se non si aumenterà quest’anno - è il ragionamento - si dovrà stangare il prossimo». Ma per il 2013, sarà tutto da vedere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze