La manifestazione
Abati vuole lasciare, Baggiani in pool, Ferranti nel cda
PRATO. Consiglio di amministrazione di Consiag spa scaduto il 30 aprile scorso. Nomine da rifare. E di nuovo il percorso è a ostacoli. Con un punto di partenza chiaro: questa volta è stato il...
PRATO. Consiglio di amministrazione di Consiag spa scaduto il 30 aprile scorso. Nomine da rifare. E di nuovo il percorso è a ostacoli. Con un punto di partenza chiaro: questa volta è stato il presidente Paolo Abati a formalizzare la propria volontà di occuparsi sempre e meglio di Estra spa nella quale già ricopre il ruolo di direttore generale.
Situazione che ha del paradossale: si arriverà alla nomina del successore di Abati, personaggio tra i più criticati dal centrodestra, che ne ha più volte chiesto la testa - testa per altro pretesa in una fase recente anche da una parte del centrosinistra -, per volontà di Abati stesso. Sia come sia, il balletto dei papabili è iniziato da tempo con un convitato di pietra: il Comune di Prato. Il sindaco Roberto Cenni non avanza candidature ma ribadisce: «Mi pare che i soci abbiano più volte convenuto - dice - che la scelta del presidente deve spettare al socio di maggioranza, cioè al Comune di Prato (38% di quote). Bene, ce la lascino fare».
Evidentemente quindi, la volontà del socio di maggioranza non è quella di dismettere, almeno per ora, tutte le azioni della spa per fare cassa come invece chiede il Pdl. «Stiamo riflettendo invece - continua Cenni - sulla cessione di quella piccola quantità di azioni decisa lo scorso febbraio che ci consentirebbe di rientrare di circa 7 milioni e mezzo con una parte da poter utilizzare in parte corrente».
Se Prato chiede la nomina del futuro presidente, gli altri 21 soci (assieme superano il 62%)avrebbero però già raggiunto una sorta di accordo su un nome. In pool per succedere ad Abati sarebbe l’attuale presidente dell’assemblea dei soci Luciano Baggiani. Si tratterebbe, in questo caso, di una scelta nel solco della continuità, che consegnerebbe la società nella mani di una delle persone che più conoscono, anche dal punto di vista tecnico, la gestione della spa.
Il nome di Baggiani è certamente gradito ai sindaci dell’area fiorentina e per capacità e impegno difficilmente potrebbe essere messo in discussione dall’altro gruppo di soci, quelli che gravitano sull’area pratese. Che però, per voce del coordinatore, il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini, rivendicano la nomina di un membro del cda «che tuteli - spiega - in riferimento all’azienda, gli interessi del nostro territorio». Anche in questo caso tra tutte le candidature vagliate, una avrebbe qualche carta in più. Quella di Bruno Ferranti, ex segretario Pd prima dell’era Bugetti. E Prato che ne pensa? «Disponibili a dare il peso che merita al sindaco di Prato - conclude Lorenzini - ma a patto che si trovi un’intesa vera sulle politiche di sviluppo aziendale».
Cristina Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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