Sicurezza
Meno auto nelle strade, boom di abbonamenti Cap
Il caro benzina ha cambiato le abitudini dei pratesi. Per risparmiare si preferisce il mezzo pubblico o la bici. E per i gestori degli impianti di carburante sono dolori
PRATO. Toglietemi tutto ma non la mia auto. Forse questo era valido un tempo, prima che alla pompa benzina il distributore della verde segnasse quasi 2 euro al litro. I tempi sono cambiati, le abitudini anche. E ci voleva il caro benzina a convincere i pratesi a lasciare più l'auto privata in garage e a ripiegare sul mezzo pubblico. Decisamente più conveniente quando per spostarsi all'interno di Prato a bordo di una Lam si spendono solo 28 euro al mese. Ma anche meno comodo anche perché, come si sa, il trasporto pubblico, non navigando in buone acque, non è il massimo dell'efficienza.
Si rispolvera il bus. Il primo indicatore arriva dal Punto Cap di piazza Stazione dove si canta vittoria perché il lavoro è in crescita: non capita tutti i giorni d'altra parte di veder schizzare la vendita degli abbonamenti, sia sulle corse urbane che su quelle extraurbane, a un +30%. «E' successo negli ultimi tre mesi anche se non abbiamo ancora statistiche ufficiali - fa sapere Stefano della biglietteria -. Vendiamo anche più biglietti sulle tratte extraurbane. La linea Prato-Firenze, sia la diretta che quella che passa da Campi, ultimamente è molto battuta soprattutto dopo il trasferimento del Tribunale di Firenze a Novoli. Il biglietto in questo caso costa 2,60 euro ma sempre meglio che rimetterci di benzina e di pedaggio autostradale». Questo ricorso al mezzo pubblico lascia un po' amaro in bocca al direttore della Cap Alberto Banci che conferma il trend in aumento dei passeggeri, diminuiti comunque nel 2011 per via della riduzione della frequenza di corse. «Secondo quanto ci riferiscono i rivenditori di biglietti e abbonamenti venduti, assistiamo da un lato a un aumento della domanda del mezzo pubblico, dall'altra a una razionalizzazione dell'offerta di Tpl per il venir meno dei finanziamenti. Nel 2011 siamo stati costretti a ridurre del 12% la frequenza delle corse Lam».
Benzina in calo. Che circolino meno automobilisti se ne sono accorti anche i benzinai. Allo stabilimento Agip dei fratelli Bertini di via Fratelli Cervi si viaggia con un calo di benzina nell'ordine del 20% nell'ultimo trimestre. «Vendiamo meno carburante anche perché è diminuito il transito dei veicoli legato alle attività produttive - lamenta Giorgio Bertini -. Ci troviamo in una posizione strategica tra Prato, Vaiano e Montemurlo: da queste parti tante ditte nell'ultimo anno hanno chiuso». Da loro la verde costa 1,88 euro al litro ma il prezzo sembra diminuire di qualche centesimo giorno dopo giorno. I dolori per la categoria però non sono finiti. «La nostra compagnia ci costringe a fare sconti di tasca propria che non ci possiamo permettere».
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