Il dolore
Madre e figlia rubano nei negozi con un trucco
I carabinieri chiamati da un negoziante fermano le donne Avevano portato via oltre duemila euro di vestiti
POGGIO A CAIANO. Hanno fatto incetta di vestiti e cosmetici di marca per un valore di quasi duemila euro, rubando in cinque negozi di Poggio a Caiano, ma proprio quando stavano terminando “l'allegro shopping”, sono state bloccate dai carabinieri che le hanno arrestate in flagranza di reato per furto aggravato. In manette sono finite una pregiudicata 44enne nata a Livorno e la figlia 18enne nata Empoli, incensurata. Entrambe sono residenti a Calenzano, ma domiciliate a Firenze.
Le due ladre hanno tentato di rifarsi il guardaroba sabato mattina visitando diversi negozi di abbigliamento in via Cancellieri e Largo Mazzei, e la profumeria La Perla in via Garibaldi. Nessun negoziante si è accorto di niente perché le due donne usavano una tecnica ben rodata. La madre aveva addosso, sotto la gonna, una borsa di stoffa cucita artigianalmente e ricavata da una federa di cuscino che teneva fissata al corpo con dei lacci laterali. Mentre la figlia distraeva il negoziante, lei allargava la gonna e infilava nel sacco maglie, vestiti e pantaloni. Poi andavano via insieme come se niente fosse. Un copione seguito chissà quante volte a Poggio e altrove e sempre di successo. A tradire la premiata ditta è stata la troppa sicurezza e una certa spavalderia. Sono entrate nel negozio Martelli in via Cancellieri dove avevano già rubato nei giorni precedenti. Il titolare si era accorto degli ammanchi di merce solo a fine giornata perché i conti non tornavano e controllando le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza di cui è dotato il negozio, aveva individuato nelle due donne le colpevoli. Quando sabato mattina le ha viste entrare nuovamente, le ha riconosciute subito e senza farsene accorgere ha chiamato i carabinieri. Pochi minuti dopo i militari si sono appostati fuori dal negozio in attesa dell'uscita delle due donne. Il tempo di varcare la soglia e madre e figlia sono state braccate dai carabinieri. Nella sacca marsupio c'erano sei paia di pantaloni . Non contenti i carabinieri hanno perquisito anche l'auto delle due ladre. Un vaso di Pandora fatto di pantaloni, cosmetici, profumi, maglie, abiti e camicette. Tutto di marca.
Gli accertamenti hanno permesso di appurare che tale merce era stata rubata poco prima ai danni di altri quattro esercizi commerciali di Poggio, per un valore complessivo di milleduecentosessanta euro. Gran parte della refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari. I carabinieri fanno appello ai negozianti della zona perché controllino la propria merce. In caso di ammanchi possono presentarsi alla stazione poggese per la restituzione della refurtiva. Ieri si è svolto il processo per direttissima. Le due donne hanno patteggiato una condanna a otto mesi per la madre e a sei mesi per la figlia. Pena sospesa. Niente carcere dunque, ma in ogni caso la vicenda ha un lieto fine sopratutto per i negozianti che hanno recuperato la merce.
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