Sicurezza
Delegazione sudafricana ospite della Cooperativa Cellini
L’azienda pratese sta stringendo rapporti con due imprese per la costituzione di una società L’obiettivo è quello di realizzare impianti che producano energia da risorse rinnovabili
PRATO. Dopo tre viaggi, la creazione di joint-venture con imprese locali, l’avvio dei programmi per la costruzione di centrali elettriche di medie dimensioni, con la società nelle vesti di general contractor, dall’ideazione/progettazione alla costruzione/gestione, Cellini ospita per tutta la settimana una delegazione di due imprese sudafricane (Rendeals fourConsulting e High system voltage engineering), composta dai direttori di R4C Martin Mahosi, Masiavhula Goddard e Majapele Thapelo, e da Mulaudzi Mashudu di Hvse.
La delegazione è stata salutata ieri nella sede di via Guinizzelli, dal presidente Stefano Ciacci e dal consiglio di amministrazione al completo, nel corso di un meeting di benvenuto, con la partecipazione della direzione operativa e dell’intera struttura della società, durante il quale agli ospiti, in visita, sono state illustrate le strategie e le attività di Cellini.
Il primo giorno pratese del management delle due aziende sudafricane sarà seguito da un tour per la Toscana, con visite agli impianti costruiti da Cellini e ai cantieri in corso. Il Sudafrica, attraverso i programmi del proprio governo, è fortemente interessato alla produzione di energia da risorse rinnovabili, attenuando la dipendenza dal carbone, che crea anche non poche conseguenze inquinanti.
«Il Sudafrica – afferma Martin Mahosi – è impegnato in un imponente programma di industrializzazione e di sviluppo della propria economia. Abbiamo bisogno di energia, di tanta ma anche buona energia. Per questo il paese si apre agli investitori stranieri e alla collaborazione internazionale. I rapporti stabiliti con Cellini rientrano in questo contesto strategico. E siamo ben felici di vedere ciò che è stato fatto e viene fatto dal nostro partner italiano».
I vertici delle due imprese sudafricane, che si occupano di impianti energetici, sono a Prato per firmare gli ultimi accordi di costituzione di una società congiunta, per individuare gli impianti da realizzare, su una serie di progetti già definiti nelle intese di collaborazione.
Gli ospiti visiteranno la centrale da 10 MW di Cavriglia, uno dei più grandi impianti pubblici realizzati in Italia, l’impianto di trigenerazione di Sesto Fiorentino, l’intervento realizzato agli Uffizi con procedure fortemente innovative e di risparmio energetico, gli impianti dell’ospedale Cisanello e della Facoltà di Agraria di Pisa, la centrale fotovoltaica di Montulivo a inseguitori.
L’intera produzione di Cellini General Technology Contactor è messa a disposizione dei delegati sudafricani, fino a giovedì 17 maggio, quando, nel quartier generale di Prato, si terrà il summit conclusivo, allo scopo di consolidare i rapporti di partnership. Cellini si appresta a raccogliere i frutti dei tre viaggi compiuti da Ciacci e dai suoi collaboratori, tanto da stilare un piano di sviluppo commerciale nei settori delle costruzioni, degli impianti, dell'energia e delle reti.
«In un mondo globale – spiega il presidente Stefano Ciacci – bisogna saper agire sui mercati globali, anche in forme innovative, dato che la domanda si rivolge in modo consistente verso l’energia “pulita”, assecondando criteri di sviluppo sostenibile. Cellini ha intrapreso per tempo questo percorso, che ci ha portati in Sudafrica. Ci sono tutte le condizioni per consolidare le partnership con le imprese sudafricane. E questa settimana, a Prato e in Toscana, serve per incrementare la collaborazione, e per passare alla fase di progettazione e costruzione degli impianti. Nel 2012, anno internazionale delle cooperative, Cellini, dopo un percorso iniziato nel 2011, inizia la propria avventura all’estero costituendo una società in Sudafrica».
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