Il dolore
«Milone, forte coi deboli, debole coi forti»
Sel: «Milone rifarebbe la gaffe di confondere la pacifica manifestazione religiosa con un'invasione per difendere la città? Per difendere la città bisognerebbe che smettesse di fare l'assessore»
«Milone rifarebbe la gaffe di confondere la pacifica manifestazione religiosa con un'invasione per difendere la città? Per difendere la città bisognerebbe che smettesse di fare l'assessore». Di questo è convinta Nicoletta Anna De Angelis, coordinatrice Sel.
«Sinistra Ecologia e Libertà di Prato invita lo sceriffo Milone a posare il winchester ed ad inforcare un bel paio di occhiali per non confondere il danneggiatore col danneggiato» apre la coordinatrice di Sel Prato Nicoletta De Angelis che prosegue: «Anche questa volta, a gaffe ancora calda, lo sceriffo Milone rilancia aggressivo dimostrandosi prevenuto con i nomadi che ad oggi non si sono certamente macchiati di mancati versamenti contributivi all'Inps e debiti tributari per 4,8 milioni di euro o di mancati pagamenti ai fornitori del gruppo Sasch per 14 milioni di euro come invece ha fatto il suo sindaco-imprenditore-fallito Roberto Cenni. Milone ancora si permette di dipingersi difensore di una città che ha subito un danno politico ed economico incalcolabile dal suo primo cittadino. Come al solito, come sempre: forte coi deboli e debole con i forti».
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