Il dolore
Barca affonda Soccorsa una coppia di velisti
VADA. Il mare esige rispetto. E quelle di ieri non erano certe le condizioni migliori per un’uscita in barca a vela. Anche per velisti di una certa esperienza. Da terra soffiava un forte vento di...
VADA. Il mare esige rispetto. E quelle di ieri non erano certe le condizioni migliori per un’uscita in barca a vela. Anche per velisti di una certa esperienza. Da terra soffiava un forte vento di grecale che si è andato intensificando in tarda mattinata, proprio mentre i due velisti - due quarantenni di Prato e Pistoia - stavano conducendo il loro Laser, una piccola imbarcazione ad una vela, a circa un chilometro dalla Marina di Vada. Da qui erano partiti a metà mattinata.
E’ stato intorno alle 13, tuttavia, che il comandane dell’Ufficio Locale Marittimo di Vada Alessandro Balisciano ha ricevuto la segnalazione di un natante in difficoltà e ha attrezzato i soccorsi. L’allarme è stato dato da un’imbarcazione non lontano che ha visto la barca «scuffiata», semiaffondata e due uomini che l’avevano abbandonata e cercavano di guadagnare la riva a nuoto con grande fatica. Anche perché - come dicevamo - le condizioni meteomarine in quel momento stavano sensibilmente peggiorando con l’insistente vento di terra. Considerando le ultime disgrazie che si sono succedute negli ultimi tempi, per evitare il peggio è stato organizzato dalla guardia costiera un rapido intervento mentre sul posto giungevano imbarcazioni anche del Circolo Nautico di Vada. Balisciano è uscito in mare col peschereccio Nike di Simone Niccolai recuperando i due naufraghi.
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