Il Tirreno

Prato

Approvato il bilancio 2011 La banca ritrova gli utili

di Eleonora Barbieri

Il Credito Cooperativo Area Pratese ha chiuso l’esercizio con più 700mila euro Solo 3 voti contrari e 5 astenuti. Il presidente Albuzzani: «Istituto in crescita»

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CARMIGNANO. Sembra caduta nel vuoto la richiesta di votare contro al bilancio d'esercizio 2011 rivolta ai soci del Banca Area Pratese Credito Cooperativo da parte dei frondisti capitanati dal consigliere Ubaldo Fiaschi. Questo almeno è ciò che si evince dall'esito della votazione al termine dell'assemblea dei soci che si è tenuta ieri alla Villa Medicea La Ferdinanda ad Artimino. I numeri lasciano poco spazio ai dubbi. I votanti sono stati 375. Il bilancio è stato approvato con 367 favorevoli, tre contrari, cinque astenuti. All'inizio della mattinata Fiaschi ha distribuito un documento ai soci che via via arrivavano all'assemblea. Quattro pagine in cui il consigliere, eletto l'anno scorso nel cda grazie al sostegno dei soci scontenti, elenca tutti "i mali" della gestione Solenni, definito «l'uomo solo al comando con il beneplacito del presidente Albuzzani, di alcuni consiglieri e dei sindaci revisori». Disparità di trattamento tra i dipendenti, pratiche di finanziamento a più velocità e senza le dovute garanzie, costi non motivati, scarsa trasparenza. Un lungo e particolareggiato elenco di presunti abusi, anomalie e non conformità sfociati in un bilancio sulla cui regolarità Fiaschi dichiara apertamente di riservarsi di «informare la locale Procura della Repubblica che potrà verificare l'esistenza o meno di elementi di rilevanza penale».

Parole forti che hanno animato l'assemblea di ieri mattina iniziata con la presentazione del bilancio da parte del presidente Lamberto Albuzzani e del direttore generale Stefano Solenni. Il principale risultato dell'esercizio 2011 è il ritorno di Banca Area Pratese all'utile, circa 700 mila euro. Una cifra modesta perché condizionata dagli accantonamenti imposti dalla Banca d'Italia per coprire eventuali crediti inesigibili. «Dopo la perdita subita nel 2010 - spiega il direttore generale Solenni - la Banca è tornata all'utile, ha consolidato gli accantonamenti, ha accresciuto il proprio patrimonio di vigilanza, ha allargato la propria base sociale e irrobustito il proprio capitale. Tutto questo è stato possibile grazie all'eccezionale impegno profuso dalle nostre strutture e da tutti i nostri dipendenti e al lavoro di riorganizzazione e di risanamento svolto dalla nostra gestione nell'ultimo biennio». Banca Area Pratese è tornata alla crescita e all'utile, sebbene siano stati effettuati accantonamenti per circa 3,5 mln (4,4 milioni al lordo delle riprese di valore); tale dato, peraltro, sale a 10 milioni di euro, se si considera anche quanto accantonato nel 2010. «Tutti questi dati confermano che l'atteggiamento prudente adottato dal nostro istituto - ricorda il presidente Albuzzani - ha prodotto importanti risultati e messo in sicurezza i conti della Banca». La crescita dell'istituto è confermata anche dai dati sugli impieghi che sono cresciuti di oltre l'8%: dato estremamente significativo se paragonato alla crescita media degli impieghi delle banche di credito cooperativo (3,2%) e dell'intero sistema bancario (1,5%).

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