Il dolore
Quattrocento firme per il registro
La petizione diAlp verrà consegnata al sindaco Roberto Cenni
PRATO. Anche a Prato venga istituito il registro per il testamento biologico. A formulare la richiesta è l'Assemblea Libertà è Partecipazione che negli scorsi mesi ha raccolto 420 firme di cittadini residenti per chiedere al sindaco Cenni di seguire l'esempio dei suo omologhi di Poggio a Caiano, Montemurlo e Sesto Fiorentino, i primi a muoversi nella direzione dell'autodeterminazione dei pazienti nel fine vita. Ieri pomeriggio è avvenuta la consegna delle firme in piazza del Comune nelle mani del consigliere del Partito Democratico Simone Mangani, uno dei pochi politici in vista della città a dare una mano nella campagna di Alp. E su questo il portavoce dell'associazione, Diego Blasi insiste senza molta indulgenza verso la città e il Partito Democratico: «Abbiamo avvertito l'esigenza di ribadire un concetto di libertà in un luogo avvezzo alla paura e a guardare certi temi come dei tabù. Conosciamo e siamo spaventati dalle posizioni del centrodestra, ma ci preoccupa ancor di più la spaccatura del Pd su questo tema». In questa operazione politica Alp ha lavorato fianco a fianco con le associazioni Libera Uscita e Laicità e Diritti. Testimonial dei registri per la dichiarazione anticipata di trattamento - il nome tecnico del più noto testamento biologico - Beppino Englaro e Mina Welby. «I registri sono presenti oramai in 80 città in tutta Italia e a Roma stiamo raccogliendo 50.000 firme per chiedere un referendum - spiega la copresidente dell'associazione Luca Coscioni -. Rifiutare le terapie è un diritto riconosciuto dall'articolo 32 della Costituzione». Mentre Englaro ricorda che è proprio la legge fondamentale a vietare la discriminazione fra le persone, specie nell'esercizio della libertà di scelta: «La vicenda di Eluana è nota. Meno conosciuto è che lei prima dell'incidente si fosse espressa a favore di un'interruzione dei trattamenti dopo aver visitato un amico caduto in stato vegetativo».
In attesa di una risposta del Comune già oggi è possibile compilare al costo di 1 euro la propria Dat dal notaio Francesca Volkhart. In caso di diniego dall'amministrazione il pericolo per la città, secondo Mary Negrelli di Libera Uscita è di restare isolata.
Carlandrea Poli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google