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Mattia Badiani ha rotto la tradizione

Mattia Badiani ha rotto la tradizione

PRATO. Cambia la tradizione delle Pagliette che notoriamente hanno poco simpatia per lo studio (qualche anno fa girava addirittura la voce che per fare il presidente bisognava ripetere almeno un anno)...

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PRATO. Cambia la tradizione delle Pagliette che notoriamente hanno poco simpatia per lo studio (qualche anno fa girava addirittura la voce che per fare il presidente bisognava ripetere almeno un anno).

A cambiare le sorti, Mattia Badiani che quando ha ritirato l'assegno degli ex allievi è stato accolto da un boato e da uno sventolio di pagliette.

«Bisogna sfatare questo falso mito che le Pagliette non studiano - ha spiegato - c'è modo di fare attività di goliardia e contemporaneamente di avere buoni risultati a scuola».

Lui è la prova vivente; è iscritto al V anno, a luglio si diplomerà perito tessile e pensa di iscriversi ad architettura, ma se trova una buona offerta di lavoro potrebbe ripensarci.

Intanto i suoi colleghi di club hanno consegnato, direttamente dalle mani del presidente Lorenzo Vestri ( che invece tiene alta la bandiera della tradizione) cinque borse di studio.

«Come ogni anno - ha spiegato il residente del club delle Pagliette - ci impegniamo a fare beneficienza utilizzando il ricavato degli incassi della Rivista. Penso che anche questo sia un modo molto formativo di divertirsi e contemporaneamente di non dimenticare chi ha bisogno».

Per fine giugno è in programma una serata dove verranno rifatti alcune sketch della Rivista, il cui ricavato sarà devoluto per i bisogni della città.(a.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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