Sicurezza
Alle Cascine rinascerà il grano dimenticato
Il seme era andato disperso. La coltivazione ora si fa in Maremma ma presto sarà trasferita a Tavola
PRATO. In Maremma c’è una coltivazione originalissima di grano. Di speciale c’è il grano il cui seme ormai era diventato rarissimo nonostante la sua bontà. Ieri per l’apertura un pane speciale è stato distribuito ai presenti: fatto con il grano macinato e lavorato dalle mani abili di una fornaia di ben 78 anni. «Era necessario per fare il pane con questo grano - spiega Fulvio Ponziuoli dell’associazione che si occupa della salvaguardi del grano - trovare una persona con molta esperienza nella lavorazione della farina e l’abbiamo trovata nella frazione di Tavola. Alla fine, dopo due mesi di prove, il pane che ne è venuto fuori è indubbiamente buonissimo e contiamo di venderlo fresco, nel giro di una decina di giorni, in questo negozio».
La Maremma non è però proprio filiera cortissima.
«Adesso abbiamo i terreni in quelle zone - spiega Ponzuoli - ma c’è un progetto che stiamo portando avanti insieme al sindaco Roberto Cenni e al vice Goffredo Borchi per creare una coltivazione di questo grano alle Cascine di Tavola rispettando la rotazione e tutti gli accorgimenti per non alterare il sapore. Appena abbiamo fatto vedere di cosa si tratta c’è stato molto entusiasmo da parti di tutti».
E alla fine il grano è stato galeotto per una collaborazione bipartisan, dalla destra alla sinistra. (i.r.)
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