Attenzione
Voucher poco attrattivi i giovani non partecipano
Poche richieste per partecipare ai corsi di formazione per disoccupati Chi ha dai 18 ai 30 anni non vuol fare né l’idraulico né l’addetto alle vendite
MONTEMURLO. Dovevano essere uno strumento fondamentale per combattere la disoccupazione soprattutto tra i giovani. Ma i voucher formativi non tirano o almeno attraggono molto meno giovani di quanto sperato da Provincia, Comune di Montemurlo e istituto Datini.
E' quello che emerge, numeri alla mano, dall'esito dell'ultimo bando, quello che metteva a disposizione 117mila euro per corsi di addetto alle vendite e per idraulico. Otto i giovani di età compresa tra 18 e 30 anni che hanno presentato domanda per il primo, solo sei per il secondo.
L'assessore alle politiche del lavoro Gianluca Giancaterino predica però una politica di piccoli passi, soprattutto per il coinvolgimento dei giovani.
«E' vero, i numeri non sono certo entusiasmanti e credo che le possibilità siano due - comincia Giancaterino - Quello di addetto alle vendite e di idraulico non sono lavori che rientrano nelle aspettative dei giovani montemurlesi oppure non siamo stati in grado di coinvolgere adeguatamente coloro cui il bando era indirizzato. Detto questo, però, devo anche dire che dei sette elettricisti usciti fuori dal precedente bando, almeno tre hanno poi trovato un contratto e tutto il resto. Sono piccoli passi - aggiunge Giancaterino - Ma sono comunque importanti perchè siamo riusciti a far trovare lavoro a tre disoccupati». Il bando, comunque, il suo fine l'ha raggiunto. Dal Datini fanno infatti sapere che anche se poche, le richieste per addetto alle vendite e per idraulico permettono comunque l'attivazione dei corsi. Che avranno una durata, ricordiamolo, di almeno 200 ore estendibili a 350 in caso di stage in azienda. Il problema adesso è un altro, e lo spiega in modo esplicito proprio Giancaterino raccontando tutto il lavoro fatto per informare e coinvolgere i giovani montemurlesi nelle scorse settimane.
«Tra incontri pubblici con i giovani e sms cumulativi siamo sicuri di aver raggiunto almeno 700 persone - comincia - Se poi di queste 700 persone informate sul bando hanno fatto richiesta solo una quindicina di loro, i motivi possono essere molti. Uno fondamentale, secondo me da non trascurare, è sicuramente la natura molto selettiva del bando stesso. Bisognava avere una certa età - aggiunge Giancaterino - Essere disoccupati da almeno tre mesi e così via. Sicuramente questo ha complicato le cose, anche se non si può fare altrimenti. Adesso dobbiamo semmai ripensare altre cose. Aumentare gli incontri pubblici rivolti ai giovani disoccupati per far loro conoscere bandi e altri iniziative».
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