Il Tirreno

Prato

«Un patto per un nuovo distretto»

«Un patto per un nuovo distretto»

“Lavoro al centro”, l’appello del presidente della Provincia Lamberto Gestri, raccolto da Cavicchi e Fabbrizzi

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PRATO. Taglio del nastro ufficiale ieri mattina al Gramsci-Keynes per la rassegna Il lavoro al centro.

Il presidente della Provincia Lamberto Gestri e la vice presidente Ambra Giorgi hanno dato il via agli stand, insieme al presidente e al direttore della Fil Aldo Gioli e Michele Del Campo, e poi hanno premiato i vincitori del concorso sulla sicurezza nei luoghi di lavoro riservato agli studenti delle scuole superiori. La rassegna oggi e domani rimarrà aperta non stop dalle 9 alle 18,30.

Intanto al convegno che ieri pomeriggio alla Jersey Mode ha alzato il sipario su “Il lavoro al centro”, Andrea Cavicchi, presidente in pectore dell'Unione industriale pratese (ma ieri ha parlato ancora a livello personale), e Alessandro Fabbrizzi, segretario generale della Cgil, hanno raccolto l'appello lanciato da Gestri e Giorgi di un patto per il lavoro e di un impegno comune per un nuovo modello di distretto.

«Le nostre imprese sono a un bivio, dobbiamo cambiare - ha affermato Andrea Cavicchi - dobbiamo muoverci, inserendo giovani e trasformandoci. Certo è fondamentale lavorare insieme, istituzioni e associazioni economiche, realizzando insieme soluzioni innovative che vadano oltre la crisi».

Anche dal sindacato arriva il via libera ad aprire una fase nuova con il segretario provinciale della Cgil, Alessandro Fabbrizzi, che senza mezzi termini accetta la sfida, affermando che «la disponibilità al confronto costituisce il patrimonio fondamentale del distretto pratese».

Un nuovo modello di concertazione, dunque. «Certo che, anche livello nazionale, è necessario un patto - ha affermato Giorgio Benvenuto, storico segretario generale della Uil - c'è la necessità di superare la fase di antagonismo, di uscire dal pantano ed è richiesta una forte capacità di proposta».

Intanto Michele Pasqualotto, dell'ufficio studi della Cgia di Mestre, ha presentato la sua ricetta per favorire l'occupazione dei giovani. Cinque gli obiettivi su cui lavorare: cambiare il sistema di istruzione, avvicinando precocemente i giovani al lavoro; smontare gli stereotipi sulla formazione e sul lavoro (non esistono lavori di serie b); avvicinare imprese e formazione, colmando il gap scuola mondo del lavoro; rafforzare gli strumenti di orientamento; razionalizzare le risorse del sistema universitario per facilitare percorsi di lavoro.

Gestri e Giorgi avevano chiesto a imprese e lavoratori un patto con regole nuove per un percorso di accompagnamento al lavoro e un nuovo modello di distretto per reggere la competizione con cui mettere insieme aggregazione, internazionalizzazione e promozione dei prodotti.

Ma torniamo alla giornata inaugurale.

Ieri mattina c’è stata la premiazione del concorso sulla sicurezza mixata dalla simpatia di DJ Steve.

Lamberto Gestri, Ambra Giorgi e Leandro Innocenti hanno premiato i migliori manifesto, slogan e immagini con la regia, appunto, di Steve.

I lavori presentati al concorso per le sezioni dei manifesti, dello slogan e delle immagini erano 159, autori gli studenti di 6 scuole superiori (Convitto Cicognini, Datini, Buzzi, Marconi, Cicognini-Rodari e Gramsci- Keynes).

Il manifesto vincitore, con il quale è stata pubblicizzata la conferenza provinciale sulla sicurezza che si è tenuta a dicembre 2011, era opera di Greta Giusti della V Bgr dell'istituto Datini.

Anche per oggi, saranno disponibili alla rassegna del lavoro i servizi di accoglienza, diritto-dovere, autoimprenditoria, tirocini e orientamento ai quali sarà possibile accedere dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

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