La manifestazione
Pd: «La giunta ha sfiduciato Del Regno»
PRATO. La domanda, in apparenza, non appare peregrina: perché pagare 220mila euro un direttore generale se poi il suo lavoro non viene tenuto di conto? E’ questa una delle domande sollevate da...
PRATO. La domanda, in apparenza, non appare peregrina: perché pagare 220mila euro un direttore generale se poi il suo lavoro non viene tenuto di conto? E’ questa una delle domande sollevate da Massimo Carlesi e Lia Vanni, rispettivamente capogruppo del Pd in consigliere comunale e consigliera comunale del Pd, nell’interpellanza presentata al sindaco Cenni in merito alla riorganizzazione della macchina comunale decisa con la delibera di giunta 162 del 23 aprile scorso. «In questa riorganizzazione non si comprendono tante cose - esordisce Carlesi - intanto non se ne capisce la necessità, visto che si tratta della terza in tre anni. Una riorganizzazione che, tra l’altro, si preannuncia provvisoria visto a dicembre se ne prevede un’altra. Il fatto è che riassegnare gli incarichi ai dirigenti con tali frequenze comportano ripercussioni negative sull’operatività della macchina comunale. Inevitabili i disagi per i cittadini che si trovano, di volta in volta, a dover pagare sulla propria pelle i rallentamenti dovuti al riadattamento dei dirigenti». «C’è poi da considerare - prosegue Carlesi - che la giunta non si può arrogare compiti che spettano alla dirigenza, in questo caso al direttore generale. Fatto sta che il piano di organizzazione predisposto dal direttore generale Vincenzo Del Regno non è stato approvato dalla giunta che ne ha varato un altro. E’ chiaro che il ruolo del direttore generale ne esce parzialmente ridimensionato. In questi casi o si dimette lui, o si dimette l’assessore al personale, Anna Lisa Nocentini, o si dimettono tutti e due».
«I due dirigenti andati in pensione (Manutenzione e Sistema informativo) andavano reintegrati attraverso un bando - osserva Lia Vanni - purtroppo il risultato finale è un pasticcio che, tra l’altro, è maturato senza la concertazione coi sindacati» «Il sindaco - prosegue Vanni - ha sottolineato il risparmio finanziario (200mila euro), ma si è dimenticato di informare come questi soldi verranno utilizzati. Avrebbero fatto comodo nel sociale o destinati al personale visto, tra l’altro, che parte del fondo di produttività verrà impiegato per retribuire le nuove posizioni organizzative». (g.c.)
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