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Negozi al dettaglio segno più a Poggio male a Carmignano

Negozi al dettaglio segno più a Poggio male a Carmignano

Nel Comune di Martini sono aumentati del 4,8% Stabili nel territorio confinante le botteghe di alimentari

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PRATO. In fatto di commercio al dettaglio Poggio a Caiano batte Carmignano. La crisi economica imperversa su entrambi i comuni e i numeri non sono certo da capogiro, ma mentre Carmignano chiude il 2011 con una riduzione dell'1,6% della rete distributiva, il comune mediceo porta a casa un ragguardevole +4,8%. Il merito va forse, all'alta densità abitativa e ad un territorio compatto e attraversato da importanti vie di comunicazione. Fattori questi che rendono Poggio più appetibile, dal punto di vista commerciale, della "vasta" Carmignano. Tra l'altro, scondo lo studio realizzato dalla Camera di Commercio, quello poggese è il risultato migliore di tutta la provincia di Prato.

Entriamo nel dettaglio del settore per ciascun comune.

Poggio a Caiano. Crescono gli esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari +9,1%, a discapito dell'alimentari puro (-7,1%). Si preferisce il negozio dove si trova di tutto un pò come un supermercato, anche piccolo, ad uno Stabile il settore non alimentare dove la riduzione di profumerie (-25%), di ferramenta e materiali edile (-12.5%) e di mobili e casalinghi (-20%) viene compensata dalla crescita di pelletteria e calzature (+20%) di cartolerie (+14.3%) e di altre attività non comprese nelle precedenti (+23,1%). Boom del commercio via internet che aumenta del 75% e che vede attive sul territorio sette imprese. Questo risultato insieme al +3.6% di aumento di ambulanti di prodotti tessili, abbigliamento e calzature permette al settore "Ambulanti e altro" di chiudere con un +8,5%. La migliore performance però, la registra il settore "Strutture ricettive e pubblici esercizi" (+13.6%), non tanto per le prime che sono stabili, quanto per i secondi. I ristoranti e la ristorazione in genere aumenta del 10%, gelaterie e pasticcerie del 20% e i bar del 23%. Complessivamente sono attive sul territorio ben quarantaquattro attività. Se questo genere tira, significa forse che nonostante la crisi, a Poggio c'è ancora chi non rinuncia ad una cena fuori, alla colazione al bar e ad un vassoio di paste per il pranzo della domenica.

Carmignano. Rispetto a Poggio le tendenze principali sono invertite. Ad esempio qui l'alimentari è stabile mentre gli esercizi non specializzati diminuiscono del 6,3%. Probabilmente dipende dalle caratteristiche territoriali del comune che è composto da moltissime frazioni sparse sul Montalbano per cui la "bottega" è molto gettonata. Il non alimentari scende del 5% a causa sopratutto della riduzione degli articoli per abbigliamento (-20%) e di tabaccherie (-11,1%). Male anche il settore ambulante che cala del 8.6%. A incidere su questo risultato è il commercio al dettaglio fuori negozio (-40%) e le vendite via internet che al contrario di Poggio dove aumentano, scendono del 33%. Si salva solo il settore ricettivo e dei pubblici esercizi che cresce del 7,9% grazie all'aumento di ristoranti (+11,4%), di gelaterie-pasticcerie (33,3%) e di fornitura pasti (+50%) che più compensano la perdita del 18,2% sul fronte affittacamere, agriturismi, bed e breakfast. (e.b.)

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