Il Tirreno

Prato

Caccia a chi non paga i contributi Inps

Caccia a chi non paga i contributi Inps

Un corso antievasione per preparare i dipendenti comunali. All’appello mancano 36 milioni

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PRATO. Per capire quanto sia consistente il fenomeno dell'evasione contributiva a Prato l'assessore alla sicurezza Aldo Milone si rifà ad una precisa stima. Si prende una media di 7.100 euro di contributi non versati all'Inps e la si moltiplica per circa 5.000 lavoratori che a Prato sono sconosciuti del tutto o quasi al fisco e agli enti previdenziali. Da qui una stima di circa 36 milioni di euro che ogni anno mancano all'appello di soli contributi sociali e pensionistici. Un campo, quindi, che in virtù delle sue premesse numeriche promette di dare buoni frutti se ben arato dai controlli amministrativi. Per questo motivo nel mese di ottobre 2010 Anci Toscana e Inps sottoscrissero un protocollo per garantire ai Comuni un incentivo a scovare gli evasori contribuitivi, ovvero il lavoro nero che si annida a Prato specie nel distretto parallelo. In virtù di questa firma partirà mercoledì 16 maggio dall'auditorium del Centro Pecci un percorso di aggiornamento professionale curato da Anci e Inps per preparare al meglio dipendenti, ma in particolar modo i funzionari comunali alla compilazione e alla trasmissione delle segnalazioni qualificate. Due sono i moduli di insegnamento: il primo riguarderà l'approfondimento delle nozioni in materia di diritto del lavoro e delle sanzioni legate ai mancati versamenti dei contributi. Con il secondo troncone, invece, funzionari e dipendenti saranno coadiuvati nell'accertamento e nelle ispezioni. Il Comune avrà tutto da guadagnarci, anche in termini prettamente economici. Infatti, la compartecipazione consentirà all'amministrazione di incamerare il 33% delle sanzioni applicate per l'evasione. Mentre i contributi recuperati andranno ovviamente a copertura delle prestazioni previdenziali dell'Inps. «Saranno coinvolti i funzionari della polizia municipale - aggiunge la dirigente regionale dell'ente previdenziale, Lucia Terrosi -. Nel contesto pratese immaginiamo di trovare una maggiore incidenza di lavoratori impiegati a nero».

Al sindaco Roberto Cenni preme fare un discorso d'insieme: «Questo protocollo si aggiunge alle convenzioni firmate per il contrasto delle tante evasioni presenti sul territorio. Completare il ciclo diventa essenziale e considero ciò una forma di giustizia verso chi è in regola. Ora per l'amministrazione diventerà importante il momento in cui le iscrizioni a ruolo e gli accertamenti si tradurranno in un recupero effettivo delle risorse».

Carlandrea Poli

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