Sicurezza
Arci: niente congresso anticipato Rinviata la decisione su Bianchi
Il direttivo che si è riunito al circolo di Narnali ha preso tempo: la discussione definitiva sulla gestione del presidente si terrà a inizio estate in una conferenza programmatica
PRATO. La bufera non si placa. La gestione del presidente provinciale dell’Arci, Paolo Bianchi, è ancora al centro di accese discussioni all’interno del direttivo, che mercoledì sera si è nuovamente riunito al circolo di Narnali (una settantina i presenti, tra questi molti presidenti di circolo), ma anche fra i soci della base. Una settantina i presenti, tra questi molti presidenti di circolo.
La situazione finanziaria dell’Arci appare meno solida rispetto a qualche anno fa: tante le ragioni, a partire dalla crisi economica che ha avuto ricadute anche sulle normali entrate dei circoli. Alcuni di questi, poi, si è trovato in difficoltà a restituire somme ricevuto in prestito a vario titolo. E questo, va detto, a fronte di una positiva crescita dei tesseramenti. Il quadro generale, insomma, non convince buona parte del direttivo. C’è chi vorrebbe, dopo una conduzione ultraventennale da parte del presidente Bianchi, di un passaggio di mano. Una decisione, questa, che potrebbe essere presa nei prossimi mesi. L’altra sera infatti non è passata la linea del congresso anticipato, come qualcuno avrebbe voluto. La maggioranza invece si è trovata d’accordo sulla convocazione di una conferenza programmatica del direttivo, da svolge re entro l’estate (giugno o luglio, più probabilmente), alla quale il presidente Bianchi si presenterà come dimissionario. In quell’occasione verrà deciso se nei suoi confronti scatterà la sfiducia, e quindi si andrà al congresso anticipato (la scadenza naturale è nel 2014) oppure se, in caso di dimissioni accolte, si andrà alla sua sostituzione automatica. La terza ipotesi è che le dimissioni di Bianchi possano essere respinte, a questo punto il caso, ufficialmente, dovrebbe ritenersi chiuso. Occorre comunque aggiungere che al di là dei problemi contingenti di bilancio (che hanno comportato tra l’altro la cassa integrazione per nove dipendenti), la figura del presidente Bianchi è sembrata vacillare negli ultimi tempi a causa della vicenda relativa alla mancata realizzazione di due asili su cinque finanziati con oltre un milione 200mila euro dalla Regione Toscana. Una vicenda che ha comportato una condanna da parte della Corte dei Conti al presidente Bianchi e a Michela Bongiovanni, responsabile progetto asili per l’Arci, al pagamento in solido di oltre 565mila euro (l’80% a carico di Bianchi) e ad un procedimento penale per malversazione tuttora in corso. Una vicenda che, seppure abbia turbato molti soci Arci, non ha agitato più di tanto il presidente Bianchi che in più occasioni ha sempre manifestato la sua convinzione che alla fine tutto sarà chiarito. Intanto non resta che attendere la conferenza programmatica per capire quale sarà il destino di Bianchi all’interno dell’Arci.
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