Il Tirreno

Prato

L’Artifex Fibrae prepara il trasloco in via Palermo

di Alessandro Pattume
L’Artifex Fibrae prepara il trasloco in via Palermo

L’azienda sta costruendo un capannone di 2200 metri quadrati. Si tratta di un investimento da un milione di euro. Il trasferimento ai primi del 2013

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MONTEMURLO. A Montemurlo i capannoni nascono ancora. E non sono quelli dell'insediamento produttivo di via Palermo ma quello dell'Artifex Fibrae della famiglia Bettazzi, i cui lavori sono appena partiti in via Bisenzio. Un capannone di 2.200 metri quadrati costruito di sana pianta per un investimento che supera di slancio il milione di euro. «E' vero, abbiamo un bel coraggio con i tempi che corrono» scherza Maurizio Bettazzi, titolare dell'azienda che dal 2006 occupa un capannone in via dell'Artigianato. L'Artifex Fibrae, fondata in realtà nel 1971, è un'azienda che lavora esclusivamente per aziende pratesi. Rappresenta quindi un ingranaggio fondamentale della filiera pratese. «Recuperiamo cascami tessili per il settore cardato mantenendo ovviamente standard qualitativi alti come lane fini e cachemire, altrimenti non riusciremo a sopravvivere - spiega Maurizio Bettazzi - Lavoriamo esclusivamente per aziende pratesi e quindi il nostro spostamento è dovuto soprattutto ad una questione logistica, perchè negli anni la produzione tessile si è spostata tutta in questa zona e così i nostri clienti. Contiamo di trasferirci in via Bisenzio all'inizio del 2013». Per 35 anni infatti la Artifex Fibrae è rimasta al macrolotto di Prato, «dove abbiamo ancora il nostro capannone» precisa Bettazzi. Poi sono arrivati i cinesi, le aziende pratesi hanno cominciato a cambiare aria, la produzione tessile si è spostata e nel 2006 l'azienda della famiglia Bettazzi ha deciso di seguirla trasferendosi in via dell'Artigianato. La nuova sede dell'Artifex sorgerà su un appezzamento di terreno di circa cinquemila metri quadrati e sarà costituita da un capannone, diviso in quattro parti, e da annesso un piazzale ad hoc. Un investimento che coincide con un piano di sviluppo che Bettazzi non nasconde ma su cui non si sbilancia. «Chiaramente il nostro è un investimento importante che speriamo possa portare anche ad un ampliamento - ammette - La verità è che è ancora tutto da definire, anche se c'è la speranza che le cose possano andare meglio di come sono andate negli ultimi tempi. Per il momento incrociamo le dita - prosegue - Non possiamo lamentarci di come è cominciato questo 2012: abbiamo sofferto come tutte le altre aziende del nostro settore ma le prospettive, adesso, sembrano meno nere di altri periodi». All'Artifex Fibrae lavorano in tutto sette persone, la classica azienda pratese. Due dipendenti, alcuni lavoratori a partita Iva e i due titolari, padre e figlio. «La nostra è un'azienda di famiglia come ce ne sono molte - spiega Bettazzi - L'ha fondata mio padre Edo quarant'anni fa e mio padre è ancora qui insieme a me a dirigerla».

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