Il dolore
In arrivo nuove colate di cemento
Il capogruppo in consiglio Carlesi contesta la messa in vendita di immobili e terreni comunali decisi dalla giunta
PRATO. Con una delibera la giunta approva una proposta di programma unitario di valorizzazione (Puv) che autorizza la messa in vendita di dieci immobili di proprietà del Comune, ma il Pd paventa il pericolo di una nuova colata di cemento. Nell'elenco compaiono anche la sede della polizia municipale in piazza Macelli e l'ex maneggio di via dell'Ippodromo oltre un terreno in Giolica, un altro in zona del macrolotto 1, l'ex casa della musica e altri. Per chiedere ragguagli in merito, il capogruppo del Pd in consiglio comunale Massimo Carlesi ha chiesto la convocazione della commissione Urbanistica che si è riunita ieri mattina alla presenza dell'assessore ai Lavori pubblici e al Patrimonio Roberto Caverni.
Una legge regionale del 9 marzo 2012 prevede, infatti, che i Comuni, di concerto con gli altri enti, possano disporre di beni immobili o terreni di loro proprietà e metterli in vendita o cambiarne la destinazione d'uso ai fini della crescita e del consolidamento dei conti pubblici. Per presentare il Puv il Comune di Prato aveva a disposizione 30 giorni di tempo, dopodiché la proposta sarebbe dovuta passare dal Ptc provinciale e dal Pit della Regione entro i 90 giorni dalla pubblicazione della legge. «Anzitutto non c'è stata una concertazione - attacca Carlesi - poi, non ha senso inserire in elenco l'immobile della sede della municipale senza prendere in considerazione tutta l'area ospedaliera e aver prima chiarito la futura destinazione degli spazi dell'attuale Misericordia e Dolce, nonostante che la legge regionale stabilisca che anche i beni di proprietà delle Asl debbano rientrare nel programma unitario di valorizzazione del patrimonio immobiliare». La delibera ha autorizzato un intervento che consente la messa in vendita degli immobili, dove ha sede la municipale con trasformazione a uso terziario e - purché inferiore del 30% dei volumi - anche residenziale. «Così com'è successo per l'ex fabbrica Lucchesi - continua Carlesi - vogliamo che la palazzina della municipale non venga trattata singolarmente, ma nell'ambito di uno scenario più ampio che comprenda anche l'area del vecchio ospedale, piazza Macelli con Officina Giovani, il centro Giovannini e via Genova». Più spinosa la questione dell'ex maneggio: «Questo Puv propone la messa in vendita dell'ex maneggio e di tutta la superficie edificata con la previsione di realizzare servizi per quindicimila metri quadrati» sottolinea il capogruppo Pd. «Così facendo - concludono i consiglieri Pd Maurizio Calussi e Matteo Biffoni - si nega la sua vocazione di area destinata al verde pubblico e si vedranno ulteriori colate di cemento».
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