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Prato

Soccorso, il viadotto pronto in diciotto mesi

Soccorso, il viadotto pronto in diciotto mesi

Protesta del comitato davanti all’Ordine degli ingegneri: battibecco con l’assessore Bernocchi

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PRATO. Realizzare il viadotto del Soccorso in diciotto mesi. Troppo ambizioso? Secondo l'assessore alle infrastrutture Filippo Bernocchi e il dirigente del settore mobilità Lorenzo Frasconi si può fare. Basta tenere il fiato sul collo sulle aziende vincitrici degli appalti e rispettare a menadito il crono programma stilato dagli uffici del Comune. L'obiettivo però tiene conto solo della fase operativa e non delle settimane o dei mesi che devono essere ancora spesi per espletare i passaggi politici e decisionali. L'iter per il viadotto attende, per la precisione, il bollino della valutazione d'impatto ambientale del ministero delle infrastrutture e la concessione dei 16 milioni di euro di fondi promessi dal governo Berlusconi nel 2011. Forse, con un'accelerazione degli step politici l'opera - mantenendo la promessa dell'anno e mezzo di tempi di cantiere - potrebbe arrivare pronta al taglio del nastro entro il 2014, la fine del mandato della giunta Cenni. Nei disegni del Comune realizzare il viadotto consentirebbe, fra l'altro, di attivare una viabilità alternativa sempre a due corsie per il periodo dei lavori per il ponte. «Adesso è una questione politica. Rivendico la scelta che darà una soluzione a un problema vivo da decenni», ha spiegato l'assessore Bernocchi ieri pomeriggio durante la tavola rotonda promossa sul nodo del Soccorso dall'ordine degli ingegneri. Proprio il titolare della delega delle infrastrutture ha avuto poco prima un serrato confronto con i rappresentanti del comitato, che si erano dati appuntamento sotto il palazzo delle professioni in via Pugliesi per protestare con volantini e cartelloni contro il viadotto. «Facciamo due mestieri diversi, voi contestate io amministro - ha tagliato corto Bernocchi muovendosi in direzione dei cittadini -. Volete l'interramento? Un'opera del genere costa molto di più dei 33 milioni di euro stimati».

Al vetriolo la replica del portavoce del comitato, Filippo Bonanni: «Nel maggio dell'anno scorso Bernocchi era favorevole all'interramento. Si può cambiare opinione, ma è possibile che i costi lievitino ogni giorno che passa?».

Bonanni insieme ad una pattuglia del comitato ha potuto poi seguire il convegno, grazie alla mediazione con l'ordine degli ingegneri del sindaco Roberto Cenni.

Carlandrea Poli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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