Il Tirreno

Prato

La burocrazia strangola l’azienda

A novembre la Tecnocom si è spostata di poche centinaia di metri, ma il gas deve ancora arrivare

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PRATO. Una storia di ordinaria burocrazia che alla Tecnocom, specializzata in impianti per il trattamento delle acque, è costata parecchio in termini economici ma anche di clienti.

L'odissea inizia a novembre, quando Sandro Niccolai, in previsione del trasloco da via Sila a via Vannetti Donnini che distano qualche centinaio di metri, attiva nuovi contratti di fornitura per l'elettricità, la raccolta dei rifiuti, le linee telefoniche e il gas.

«Tutte le operazioni - spiega - vengono fatte a novembre, pensavo che 30 giorni fossero sufficienti, invece la media di attivazione dei contratti è stata di quattro mesi, con il record negativo di Estra Energie che non ha ancora allacciato i contatori del gas, costringendo così i dipendenti e i titolari a passare l'inverno al freddo».

Una congiuntura devastante che ha creato anche un problema di rapporti con la clientela. «Siamo rimasti per due mesi senza telefono - spiega il titolare - la vecchia sede era chiusa, il telefono non era attivo così molti clienti hanno pensato che avessimo chiusa l'attività».

Effettivamente i problemi maggiori si sono verificati con Fastweb e Telecom.

«Nonostante la richiesta fatta a dicembre di allacciamento da parte di Telecom, visto che Fastweb non poteva gestire il passaggio diretto - spiega Niccolai - abbiamo avuto l'appuntamento per l'attivazione a febbraio, ma quando il tecnico è arrivato ha scoperto che tutte le linee a disposizione per la zona sono occupate e quindi sarebbe tornato il 10 giugno».

Per tamponare la situazione è stata fatta una deviazione sul fax e sui cellulari, operazione che ha richiesto almeno due giornate di lavoro per avvisare via e mail tutti i fornitori e i clienti, oltre ai costi di istallazione.

«Dopo numerose telefonate e solleciti - spiega l'imprenditore- a fine marzo ci mandano un altro tecnico e scopre che si è liberato una linea, così riusciamo ad attivare la nostra. Nel frattempo Telecom mi ha addebitato le bollette per il canone, di cui non abbiamo mai usufruito. Per questo procederò per via legale».

Non migliore l'esperienza con Enel che, nonostante Niccolai abbia utilizzato il numero di contratto dell' allacciamento provvisorio (come da richiesta della stessa azienda), non ha attivato la corrente prima di febbraio per problemi di comunicazione con il settore che installa i contatori.

«Anche in questo caso - spiega il titolare - siamo rimasti senza fornitura tanto da dover chiedere al nostro vicino di poter usufruire del suo contatore».

Stessi ritardi per Asm, che addirittura non aveva censito la via Vannetti Donnini, nonostante fosse stata inaugurata dal sindaco qualche mese prima. «Questa volta i problemi erano doppi - continua l'imprenditore - visto che abbiamo la raccolta differenziata e il cassonetto personalizzato che non poteva essere trasferito da una sede all'altra».

Per due mesi il piazzale della Tecnocom è stato invaso da carta e rifiuti, soltanto ora che finalmente il servizio è garantito, sono riuscita a smaltire la spazzatura.

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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