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Prato

All’asta le due torri del Wall Art Hotel

All’asta le due torri del Wall Art Hotel

Fulmine a ciel sereno: il Tribunale si è mosso su istanza di un creditore del proprietario degli immobili

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PRATO. Fulmine a ciel sereno sugli immobili di viale della Repubblica che ospitano il Wall Art Hotel e un residence da 41 appartamenti.

Il giudice Maria Iannone ha disposto che gli immobili vengano messi all’asta senza incanto, con una base di 12 milioni di euro. Se ne occuperà il commercialista Leonardo Castoldi il prossimo 27 luglio nello studio di via Ferrucci. Un eventuale asta con incanto, in caso di assenza di offerte, si terrà in Tribunale il 25 ottobre.

L’asta del complesso immobiliare di recente costruzione è stata disposta, a quanto se ne sa, su istanza di un creditore, forse un istituto di credito, nei confronti della società proprietaria dell’immobile, la Im.Co.Me.T immobiliare costruzioni Mediterranea Terni, la società per azioni che ha costruito l’albergo, con sede nella città umbra.

I gestori del Wall Art Hotel non erano stati avvertiti che l’immobile sarebbe stato messo all’asta. L’hanno appreso ieri mattina leggendo l’inserzione pubblicitaria fatta pubblicare dal Tribunale e ne sono rimasti comprensibilmente stupiti. La società che gestisce il Wall Art è la Ciet, che dà lavoro a 12 persone fin dal 2006, quando l’albergo è stato inaugurato. I gestori fanno sapere di non essere coinvolti a nessun titolo nella procedura che ha portato alla messa all’asta delle due torri e assicurano che la Ciet è una società sana, che non ha debiti né coi fornitori né coi dipendenti.

Ma cosa ne sarà dell’albergo se la proprietà dell’immobile passerà di mano? Anche su questo i gestori del Wall Art si dicono estremamente tranquilli. Un anno e mezzo fa hanno rinnovato il contratto con la Im.Co.Me.T immobiliare costruzioni mediterranea e l’accordo scade tra dieci anni, dunque l’attività dell’albergo potrà andare avanti senza problemi.

Del resto l’immobiliare con sede a Terni non risulta in liquidazione né sottoposta a procedura di concordato.

La società è posseduta per il 50% dalla Cofit Compagnia finanziaria di Terni e per il resto dall’imprenditore GianfrancoTonelli e dalla stessa Ciet (Compagnia immobiliare edilizia turistica) che attualmente gestisce l’albergo. Dunque eventuali problemi finanziari della Im.Co.Me.T. potrebbero riflettersi indirettamente anche sulla Ciet.

Ma è ancora troppo presto per dirlo. Devono passare ancora due mesi e mezzo prima che le due torri vengano messe all’asta, e probabilmente si arriverà all’autunno. Nel frattempo le pendenze tra la proprietà e il principale creditore potrebbero appianarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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