La manifestazione
Studenti e amministratori si confrontano sulla città
La crisi del tessile, lo sviluppo di altre attività industriali, l’integrazione: al liceo Cicognini domande e risposte con l’assessore Silli e il presidente Gestri
PRATO. Il Forum economico Prato e prospettive organizzato al liceo classico Cicognini ha visto partecipare un buon numero di studenti, che si sono confrontati con le istituzioni economiche e politiche della loro città: «La storia economica recente di Prato ha a che fare col cambiamento - ha spiegato Enrico Mongatti, dirigente dell'Unione Industriale Pratese - prima il cambiamento è stato sfruttato, poi è stato subito: il tessile non è più in grado di sostenere la città, sono necessarie altre attività industriali» che, nelle parole del presidente della Provincia, Lamberto Gestri, sono già presenti sul territorio: «Abbiamo aziende specializzate nate da poco, che però non fanno sistema come succedeva nel tessile - spiega - spesso restano sconosciute per questo. Il tessile, in ogni caso, resta importante per Prato». Tessile che non è solo stoffa, come spiega l'assessore alle politiche d'integrazione del Comune di Prato, Giorgio Silli: «Dietro al tessile c'è un microcosmo, e in periodo di crisi è compito della politica occuparsene. Non si pensi che sia possibile risolvere problemi come i nostri in poco tempo, non è permesso cadere nelle trappole di populisti che promettono di risolvere la crisi economica in poco tempo». La domanda che sembra premere di più è questa: le divergenze che ci sono state fra Comune e Provincia hanno diminuito l'efficenza delle istituzioni? «Ci sono state polemiche sulle questioni dell'opportunità di invitare i presidenti delle associazioni di migranti a partecipare al Corteggio Storico dietro il gonfalone della Provincia, sul mancato lutto cittadino per le cittadine cinesi morte in via Ciulli e per l'ospitalità ai profughi provenienti dalla Libia - spiega Gestri - Far partecipare i presidenti delle associazioni mi era parso giusto, visto che il Corteggio Storico è l'immagine della comunità cittadina, e ripeterei l'invito in futuro», invito che l'assessore Silli non condivide: «Invitare i presidenti delle associazioni non è corretto: le associazioni non sono rappresentative di tutta la comunità - ha risposto - per quanto riguarda il lutto cittadino, è stata messa la bandiera a mezz'asta in Comune e rispettato un minuto di silenzio durante il consiglio comunale ma è stato un incidente e, purtroppo, non possiamo concedere il lutto cittadino per tutti gli incidenti mortali che succedono. Sul problema dei profughi abbiamo solo fatto notare come, a fronte della nostra città che ha una densità di migranti pari a 130 per km quadrato, ce ne siano altre, in Toscana, con una densità molto minore: sarebbe stato più corretto chiedere aiuto a quelle città, piuttosto che puntare su Prato».
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