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Prato

La crisi è sempre più grave Biella protesta, Prato pure

di Ilenia Reali
La crisi è sempre più grave Biella protesta, Prato pure

Gli imprenditori del nord pronti a consegnare le chiavi delle aziende al prefetto Reti di Impresa al lavoro per iniziative simili con le altre città della Toscana

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PRATO. I rappresentanti delle imprese biellesi, nel corso di un incontro in prossimo 10 maggio, consegneranno al Prefetto, in quanto rappresentante del Governo, le chiavi delle loro aziende. «La situazione che le nostre imprese vivono è sempre più critica e insostenibile . Per questo abbiamo scelto di manifestare tutte le nostre difficoltà e il nostro disagio con questo gesto», ha commentato Giuliano Manoli, presidente dell’associazione delle piccole e medie impresedi Biella anticipando il gesto degli imprenditori biellesi.

Un gesto simbolo che Prato ha già messo in atto in passato (chi non ricorda “Prato non deve chiudere?”) e che vede gli imprenditori toscani solidali con i piemontesi. «A Prato la situazione è esattamente quella di Biella», sottolinea Luca Giusti, presidente di Confartigianato. «Le imprese più piccole e poco capitalizzate stanno vivendo problemi gravissimi specialmente se terziste, un po’ meglio se la passano le imprese che esportano e che meglio hanno accesso al credito ma è indubbio che c’è grande difficoltà e grande sfiducia in un governo che finora ha pensato solo a far cassa. Per quel che ci riguarda come Reti di Impresa stiamo lavorando a un’iniziativa analoga. Probabilmente a livello regionale».

Solidale con i colleghi di Biella lo è anche Anselmo Potenza di Cna che sottolinea come, oltre ai gesti simbolici, serva sostegno ai piccoli imprenditori in difficoltà. «Vorremmo una sorta di fondo per i piccoli imprenditori- sottolinea - e non solo per Equitalia ma per la difficoltà che hanno a volte anche a fare la spesa per casa e che fosse creato un fondo antiusura. Abbiamo la sensazione che si vedano su questo solo le punte di un iceberg e che la Regione facesse, come aveva già fatto in passato, un provvedimento per far fronte alle emergenze economiche. La situazione è di crisi e non è migliorata assolutamente. Hanno ragione a Biella a protestare».

A Prato la percezione è che la situazione sia particolarmente grave nelle aziende più a valle: le rifinizioni ad esempio stanno vivendo un momento difficilissimo e non solo per i costi ma anche per un evidente calo di ordini. Le aziende più strutturate in questo caso sono quelle con maggiori difficoltà proprio perché non riescono ad avere il livello produttivo necessario.

Per Riccardo Marini, presidente dell’Unione industriale, la crisi è talmente grave che usa una battuta per spiegarlo «a Biella consegnano le chiavi delle aziende, noi non le abbiamo già più». Un modo per ribadire che la «situazione è difficilissima e che sarebbe importante che il Governo sulla ripresa fosse più presente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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