La manifestazione
Finanziere ucciso da un’auto pirata E’ caccia all’uomo
Antonio Coreno è morto sotto gli occhi della compagna Stava spingendo l’auto che era rimasta in panne all’alba
PRATO. E’ stato investito da un pirata della strada e lasciato morire così, sotto gli occhi della compagna, sul grigio asfalto. Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto per prestare i primi aiuti, purtroppo non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La vittima è Antonio Coreno, originario di un paese vicino a Frosinone, Coreno Ausonio. Il prossimo 29 maggio avrebbe compiuto 40 anni. L’incidente è accaduto ieri mattina all’alba a Savignano Mare, nei pressi di Cesenatico.
Coreno era un finanziere, appuntato scelto in servizio alla compagnia di Prato da circa 16 anni. Poco più che ventenne, aveva preso residenza in città e ci viveva durante la settimana. Nel week end invece tornava a Gatteo Mare, in Romagna, perché ad attenderlo c'era la compagna dalla quale due anni fa aveva aveva una bimba. Del pirata della strada, fuggito dopo l'incidente, poche le informazioni diramate dalle forze dell'ordine: sembra sia un extracomunitario che ha lasciato l'auto a circa settanta metri dal luogo dell'incidente e poi è fuggito a piedi tra i campi.
Coreno era in auto con la donna poco dopo le cinque del mattino di ieri e stavano rientrando nell'abitazione di Gatteo Mare dove lei risiede, percorrendo con la loro Opel Corsa l'ex Statale Adriatica nel comune di Savignano Mare con direzione Ravenna - Rimini.
L'auto improvvisamente si è fermata per un guasto e l'uomo è sceso e visto che non poteva fare altro ha iniziato a spingerla aprendo lo sportello del lato guida per cercare di lasciarla in sosta in un luogo sicuro, mentre la compagna era nel sedile del passeggero. Da dietro è sopraggiunta una Fiat Punto alla cui guida c'era lo straniero. Probabilmente - almeno questo sostengono gli inquirenti - l'auto andava a velocità sostenuta e non è escluso che l'uomo alla guida della Punto fosse anche sotto l'influenza di alcol.
Resta comunque il fatto che il finanziere è stato falciato dalla macchina e lasciato morente sull'asfalto mentre l'investitore ha percorso altri ottanta metri a bordo del mezzo che si è fermato perché con l'urto aveva perso parte del motore. A quel punto ha mollato l'auto ed è scappato attraverso i campi per chissà quale destinazione.
Il pirata della strada è un uomo giovane, già noto alle forze dell'ordine, che si è dato alla fuga facendo perdere le tracce; sulla sua identità è stretto riserbo. I carabinieri del comando Compagnia di Cesenatico e quelli della stazione di Savignano sul Rubicone che stanno procedendo in indagini serrate e si sono occupati dei rilievi del sinistro hanno diramato le ricerche in tutto il territorio nazionale e sembra che proprio in queste ore il cerchio si stia stringendo. L’auto investitrice infatti non risulta rubata e dunque potrebbe essere questione di ore prima che il pirata della strada decida di costituirsi o venga individuato dalle forze dell’ordine. Dolore e incredulità, invece, per tutti gli amici di Antonio e della sua compagna. Una famiglia rovinata per sempre a causa di una distrazione di pochi secondi.
«Antonio era un collega esemplare - lo ricorda il tenente Silvestri, che comanda la Compagnia della Finanza dopo il trasferimento del maggiore Marzocchi - Una persona generosa e buona di cuore. Siamo rimasti sconvolti dalla notizia della sua morte».
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