Il dolore
Croci e bandiere rosse in via Galcianese
Centinaia di cinesi alla giornata nazionale di preghiera delle comunità cattoliche, distribuiti volantini in via Pistoiese
PRATO. Croci e bandiere rosse ieri mattina alla parrocchia dell’Ascensione di via Galcianese. Centinaia di cinesi, provenienti dalle comunità cattoliche sparse in tutto il paese, si sono dati appuntamento al Pino per la quinta giornata nazionale di preghiera per la Cina, indetta da papa Benedetto XVI, che quest’anno si svolge a Prato.
Gli orientali hanno cominciato ad affluire intorno alle 12 e hanno affollato il piazzale interno della parrocchia, accolti da monsignor Santino Brunetti, vicario episcopale per gli immigrati, e da don Saverio Wang, il cappellano della comunità orientale di Prato.
In un clima da gita scolastica, i cattolici cinesi si sono sottoposti al rito della registrazione e ad ognuno è stato assegnato un cartellino di identificazione, prima del pranzo che si è svolto nei locali della parrocchia.
Presenti anche il vescovo Gastone Simoni e l’arcivescovo Savio Hon Tai Fai, segretario di Propaganda Fide, la congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. Ad accompagnarlo a Prato è stato un sacerdote che in città ha trascorso sette anni nel cuore di Chinatown, padre Roberto Villa, degli Oblati di Maria Immacolata, che dal 1993 al 2001 ha retto la parrocchia di Gesù Divin Lavoratore in via Donizetti. «Sono stato il primo a fare un campo scuola per i cinesi, quando andavano in giro con l’Ape - racconta - Ora immagino che la città sia molto cambiata, ma non ho ancora avuto il tempo di rendermene conto».
Tutto intorno c’è una grande agitazione. L’organizzazione è impeccabile e i cinesi, dopo la registrazione, vengono invitati a prendere posto nella grande sala da pranzo.
«Preghiamo per la Cina ma anche per i cinesi che stanno in Italia - spiega padre Roberto - E mi pare giusto aver scelto Prato, dove i cinesi certo non mancano».
A Prato si calcola che i cinesi cattolici siano circa 150, un’esigua minoranza nella comunità.
Anche per questo nel pomeriggio l’iniziativa di preghiera si è spostata in via Pistoiese, dove sono stati distribuiti volantini ed è stata fatta opera di evangelizzazione. «Non è che andiamo a convertire le persone - dice padre Roberto - Per quello ci vuole tempo».
A Prato i cinesi sono arrivati soprattutto dalle comunità di Roma, Milano, Napoli, Rimini, Treviso, Padova e Firenze. Alle 18 il vescovo Simoni ha concelebrato con l’arcivescovo Hon Tai Fai una messa nella chiesa dell’Ascensione. Poi i cattolici cinesi si sono divisi in gruppi per raccontare le rispettive esperienze.
Oggi sono in programma altri due eventi di alto valore simbolico: alle 10 ci sarà l’Ostensione straordinaria del Sacro Cingolo in Duomo e la messa in due lingue. Alle 12 una processione mariana nelle strade di Chinatown.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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