Lutto
Una city car elettrica per la Nwg
Nella nuova sede di viale della Repubblica il lancio della vettura ecologica
PRATO. Dai pannelli fotovoltaici alla mobilità elettrica. In occasione della presentazione della nuova sede situata in un edificio di cinque piani in viale della Repubblica, l'azienda Nwg specializzata nel mercato della green economy, ha presentato la prima auto elettrica al cento per cento e prodotta interamente in Italia. Come ogni city car, "Nwg Zero" è piccola e si parcheggia facilmente. Ma il suo vero punto di forza è il vantaggio economico che deriva dal risparmio del carburante salito ormai alle stelle, senza contare l'impatto ambientale pressoché inesistente. «Nei primi quattro mesi dell'anno ne sono state prenotate quasi 500 - dichiara Davide Baldereschi, product manager del veicolo presso l'azienda - l'auto è in grado di percorre fino a 140 chilometri con una ricarica, che equivale a una spesa di circa 2 euro di corrente elettrica. E' classificata come un quadriciclo pesante, non può quindi andare in autostrada e si può guidare con patente A dai sedici anni in su. Il prezzo parte dai 21.500 euro comprese le batterie che possono essere caricate collegandole a una normale presa di corrente, inoltre, bisogna considerare che chi ha un'auto elettrica non paga il bollo per cinque anni e ha un'assicurazione ridotta del 50 per cento». Si tratta di una nuova sfida per l'azienda pratese che, in controtendenza, negli ultimi dieci anni ha incrementato l'organico passano da 8 a quasi 150 dipendenti. A questo si è aggiunta ieri la soddisfazione dei fondatori Francesco D'Antini e Antonio Rainone, rispettivamente presidente e vicepresidente, di trasferire la società in una sede più prestigiosa e vicina al cuore della città. Al taglio del nastro erano presenti, oltre allo staff aziendale al completo, anche il presidente dell'Unione industriale pratese Andrea Cavicchi e il sindaco Roberto Cenni, il quale ha commentato l'iniziativa imprenditoriale definendola «una realtà utile al territorio affinché possa sempre di più contare su altre attività per creare sviluppo». Da parte sua, l'amministratore delegato Massimo Casullo ha sottolineato la volontà di conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali per assicurare risparmio e un futuro migliore alle generazioni future attraverso l'utilizzo delle rinnovabili.
Barbara Burzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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